CULTURA | domenica 16 giugno 2019 19:30

CULTURA | 15 aprile 2019, 10:27

Au sujet de l’Î.-P.-É.

Au sujet de l’Î.-P.-É.

Vale a dire: d’Île-du-Prince-Édouar (Prince Edward Island, PE) - l’isola e provincia canadese situata a nord della Nuova Scozia - dove ogni anno a marzo si estrae la linfa zuccherina dagli aceri Acer saccharum. Prodotto già in uso presso i nativi Mi’kmaq, che chiamavano l’isola Abegweit o ‘ terra cullata dalle onde’ , fino all’arrivo (1534) dell’esploratore Jacques Cartier . Î.-P.-É.: storie di navigatori, coloni, acadiani… A proposito. L’isola - 5.700 kmq - con capoluogo Charlottetown, oggi collegata al New Brunswick e alla terraferma per mezzo del Confederation Bridge, lungo oltre dieci chilometri, presenta una zona particolare dove sventola sovrano il tricolore dell’ Acadia.

Tale particolarità a ovest della città principale, corrisponde al nome di Évangéline, meglio: région Évangéline. Gli artisti Angèle Arsenault e Le group Vishten sono forse gli Acadiens de la région più noti al grande pubblico statunitense e nordeuropeo, anche se in tutto il Canada - la parte occidentale della provincia marittima canadese nel Golfo di San Lorenzo - è sinonimo di fiere communauté de pêcheurs et d’agriculteurs oltre che di belle spiagge, storiche chiese cattoliche e festival da non perdere. Biglietto da visita di questo microcosmo vivente, a due passi dalla chiesa di San Giovanni Battista, è il Museée Acadien di Miscouche, da vedere assolutamente per…comprendere la realtà locale e l’odissea degli Acadiens de l'Île dal 1720 a oggi.

Storia e storie di un indomito popolo, reminiscenze di lontane battaglie, e poi eventi complessi, tragedie epocali e tradizioni franco-acadiane , al Museée Acadien; ma anche fugaci visioni e intuizioni di mondi fantastici e surreali, e suggestioni, in collage e sovrapposizioni di diversi stati d’animo che assediano il turista oltre i diversi paesaggi urbani visti attraverso la vita che vi scorre. Lontano dai bistrot di Charlottetown e dalle allegre serate targate Bar 1911, i boschi di Lennox ‘che cullano i pensieri’, in realtà sottolineano una comunità indigena di Mi’kmaq d’eccezione.

Più a sud, lungo Baie Egmont, l’atmosfera acadiano-francese si fa importante ed estremamente interessante, specie nel periodo estivo, il ‘momento’ di punta. Ampie spiagge e locande di campagna, idilliache aree, bianchi mulini a vento, fari e litorali sabbiosi, dune di sabbia, cale, distese sabbiose e porticcioli, ma anche foreste e poi tranquille cittadine con splendidi edifici d’epoca, caratterizzano l’isola dalle rene rosse (ricordate il romanzo: Anna dai capelli rossi, di L.M.Montgomery?), attrattiva turistica internazionale. Région Évangéline attende. Pronta a rivelarsi come un autentico piccolo cosmo che fa storia a sé.

Notizie in valigia

Documento. Passaporto individuale in corso di validità. Recandosi in Canada, i viaggiatori dovranno richiedere un eTA (autorizzazione elettronica al viaggio) compilando un modulo online, nel sito web Canada.ca/eta. Come arrivare. In aereo; si vola da Parigi e Londra a Halifax, nel Canada orientale non-stop con WestJet e poi con la compagnia Air Canada si prosegue alla volta di Charlottetown.

Dove dormire e mangiare. A Wellington : Chez Yvette ; a Rustico-Nord: Barachois Inn ; a Richmond : Chalets de la Grande Basse; a Cap Egmont : Rendez-Vous Cottages. Oltre région Évangéline, a Charlottetown: The Delta Prince Edward Hotel, Charlottetown Inn; a Cavendish: Lakeview Lodge&Cottages; a Montague: Riverhouse Inn; a North Lake: Points East Beach.

A tavola. Inizia l’avventura gastronomica tra formaggi insulari, molluschi, salmone rosso, crostacei, frutti di mare, tonni giganti, halibut e carni di maiale miscelate alla verdura e alle immancabili patate. Squisiti: i dolci; torte di mele incluse.

Acquisti. Oggettistica d’artigianato (capi in lana, pizzi, ricami, oggetti in legno… ) presso la Coopérative d’artisanat, ad Abram-Village; quadri e dipinti (Anne Gallant Galerie), Kensington; strumenti musicali (Jams de musique) a Wellington. Dappertutto: zucchero e sciroppo d’acero di qualità, miele e mirtilli.

Richiami turistici. A Palmer Road: la chiesa dell’Immacolata Concezione (1890), paroisse bilingue retta da padre Albin Arsenault; a Cap Egmont: la Maison de bouteilles; ad Abram-Village: il Villaggio musicale acadiano; le numerose chiese cattoliche, l’Ecomuseo, le baie , i panorami e le insenature mozzafiato. Oltre région Évangéline: Charlottetown (luogo di ‘nascita’ del Canada, 1864), le dune di sabbia (in movimento) di Greenwich, i molti isolotti, i parchi, i ‘posti’ d’ambientazione del romanzo di L.M.Montgomery (Cavendish), le solitudini di Basin Head Beach, Orwell Corner Historic Village, l’oceano a Point Prim Chowder House, Wood islands e il molo traghetti per la Nuova Scozia.

Info. Tourisme Île-du-Prince-Édouard, email : island@gov.pe.ca; info@regionevangeline.com. 

pietro semino

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