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Aosta Capitale | 15 aprile 2019, 09:52

Aosta: Rete Civica all'attacco, 'nuovi lavori non risolvono i problemi, riprendiamoci la città'

Gianpaolo Fedi

Gianpaolo Fedi

"Continuiamo a osservare opere consegnate malfatte e che una volta realizzate rimangono a crearci disguidi quotidiani per decine di anni". Così i consiglieri comunali di Rete Civica Gianpaolo Fedi, Giuliana Lamastra e Loris Sartore commentano le diverse iniziative presentate per il prossimo Consiglio comunale  "che si sono concentrate questa volta  - spiegano in una nota - su aspetti di ordinaria vivibilità della città: marciapiedi, parcheggi, piste ciclabili (le poche che ci sono!), panchine, arredi cittadini". "Ci meritiamo una città di serie B anche in queste piccole cose? - si chiede Rete Civica - perché i lavori vengono fatti senza porvi la giusta cura? Non ne risponde mai nessuno? Riprendiamoci la città! E’ il posto in cui viviamo".

Una delle tre interrogazioni del gruppo di minoranza ha per tema 'Strisce nuove, solito vecchio parcheggio selvaggio'. "Liberato il cantiere (quello del Contratto di quartiere 1 ndr) - spiegano i consiglieri - su via Battisti e via Elter è stata tracciata anche la segnaletica a terra. Linea di mezzeria, stalli per la sosta e zone zebrate dove non è possibile parcheggiare: come ad esempio, ed in particolare, sulla curva che unisce le due strade citate. Segnaletica e codice della strada del tutto inattesi (da sempre in quella zona) dai numerosi autisti che abbandonano la macchina ovunque per andare alle Poste o per prendere un caffè, tranquilli per il clima di impunità. Adesso che la segnaletica è nuova e chiara, dal momento che nulla cambia nelle abitudini, chiediamo quante multe sono state comminate sulle due strade da quando sono state interamente riaperte? Si vuole cioè intervenire per regolarizzare la viabilità?".

Un'altra iniziativa s'intitola 'Marciapiedi annacquati'. "Parliamo ancora del nuovo caseggiato di via Cesare Battisti e via Elter -  sottolinea Fedi, presentatore di questa e della precedente interrogazione - nei giorni scorsi è finalmente caduta un po' di pioggia e si è visto che i marciapiedi non hanno la giusta pendenza, cosicché, per la gioia dei pedoni, si formano le pozze d'acqua. E' sconfortante avere disagi su un manufatto nuovo, ma ormai non ci si sorprende più. Siccome a breve partiranno le tanto attese (e da noi da tempo sollecitate) opere di risistemazione di marciapiedi e di abbattimento di barriere architettoniche nel quartiere Cogne, chiediamo ciò che dovrebbe essere ovvio, se cioè nell'assegnazione dei lavori di strade e marciapiedi viene fatta specifica richiesta riguardo la correttezza delle pendenze. E se, nel caso si rilevino lavori non a norma, non sia opportuno chiedere (pretendere?) di rifarli".

La terza iniziativa di Fedi è 'Via Garin: vietato attraversare!'. "Sarà che il lato Sud di via Garin, quello che costeggia l'autostrada, ricade nel Comune di Gressan? - si chiede il consigliere - fatto sta che, malgrado lungo la via sono presenti utenze commerciali e di civile abitazione, non c'è neanche un attraversamento pedonale. Forse che una strada ormai trafficata come via Garin non può essere messa a norma per ragioni di demarcazioni territoriali? Visto che si stanno compiendo in queste settimane molte azioni di tracciatura della segnaletica orizzontale in città, chiediamo se è intenzione dell'amministrazione dotare la via di attraversamenti pedonali e con che tempi".

p.g.

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