ISTRUZIONE E FORMAZIONE | martedì 12 novembre 2019 07:38

ISTRUZIONE E FORMAZIONE | 14 aprile 2019, 10:00

In Valle d'Aosta le classi pollaio, parola di Mouv

In Valle d'Aosta le classi pollaio, parola di Mouv

"Le regole dell'assessorato sono contro le famiglie". La denuncia è del Gruppo Aosta del Mouv che esprime stupore di fronte alla risposta dell'assessorato all'istruzione, al grido di allarme di alcune scuole medie di Aosta.

Per il Mouv "Il problema è reale e tocca nel profondo la possibilità di scelta e la qualità della vita di molte famiglie valdostane. Il regolamento per l'assegnazione delle classi, citato nella risposta, è inefficace e penalizzante". E porta ad esempio: "Una famiglia residente fuori dal comune di Aosta, ma con genitori lavoratori nel medesimo comune, si trova costretta a  mandare i propri figli alla scuola secondaria di I grado di competenza, nonostante questo possa comportare gravi difficoltà di gestione, costringendo spesso tutta la famiglia a viaggi improponibili e causando un profondo disservizio".

Il si chiede poi "a cosa servano le preiscrizioni, fatte dal mese di gennaio proprio per capire quanti alunni iscritti ci saranno nelle scuole, e soprattutto perché si debba dare un'offerta formativa differenziata se poi i ragazzi vedono chiudersi le porte in faccia. A che scopo far scegliere le famiglie dove far istruire i propri figli, se tanto saranno poi obbligate a portarli nella scuola media di competenza?".

Per questo il Mouv sostiene che il regolamento "è semplicemente folle, viene applicato senza il minimo buon senso e pone in serio dubbio l'efficacia stessa dell'insegnamento e della qualità della vita all'interno delle scuole. Noi riteniamo che le regole vadano scritte per essere al servizio delle persone. Riteniamo che l'assessore competente, anziché dispiacersi, debba fare ciò per cui viene pagato, ovvero lavorare perché in questa regione ci siano condizioni adeguate per garantire una buona qualità di istruzione nelle scuole di ogni ordine e grado e garantire la libera scelta per i genitori di iscrivere i propri figli nelle scuole che soddisfino le loro esigenze e soprattutto quelle degli studenti. Pertanto, se fosse necessario, i regolamenti e le leggi si dovranno cambiare… e ben sappiamo che tutto ciò dipende solo dalle scelte e dalla volontà politica".

red. pol.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore