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ISTRUZIONE E FORMAZIONE | 11 aprile 2019, 05:00

Saint Nicolas: Attivato servizio Sperimentale doposcuola

Saint Nicolas: Attivato servizio Sperimentale doposcuola

Da alcune settimane è stato attivato, presso alcuni locali comunali adiacenti alla scuola di Saint-Nicolas, un servizio sperimentale di doposcuola per i bambini frequentanti la scuola primaria. Grazie alla collaborazione volontaria di un gruppo di mamme e di una studentessa resasi disponibile tutti i giovedì, dopo le 16.30, i bambini interessati, dopo una pausa merenda, potranno effettuare attività alternative a quelle didattiche (laboratori vari, musica ecc. ecc.).

Il servizio è stato avviato in forma sperimentale in modo da valutare eventuali modifiche e migliorie in vista dell'anno scolastico 2019 - 2020. L'obiettivo è supportare gli studenti nell'espletamento dei compiti scolastici cercando di aiutarli nelle varie difficoltà.

"Il progetto - spiega il sindaco Davide Sapinet - ha affiancato ed affiancherà l'iniziativa promossa dalla Strategia Nazionale Aree Interne della quale il Comune di Saint-Nicolas fa parte, opportunità di finanziamenti europei che, nel campo dell'istruzione, consiste nel progetto di potenziamento della lingua inglese nella scuola dell'infanzia e primaria dei territori interessati".

L'iniziativa, già avviata per la scuola dell'infanzia e che partirà a settembre per la primaria, consiste nel potenziamento delle ore d'insegnamento della lingua inglese. Crediamo che lo sviluppo di un "trilinguismo" potrebbe rappresentare una grande opportunità per i nostri bambini e, come proposto dalla Strategia Nazionale Aree Interne, una possibilità di sviluppo e valorizzazione per le scuole di montagna.

"Con la prossima, e più che attesa, riapertura del Centre d'études R. Willien - conslude il sindaco - speriamo di poter sviluppare nuovi progetti legati all'insegnamento delle lingue proprio grazie alla collaborazione tra Centre e Comune. In ultimo è volontà dell'Amministrazione comunale proporre, nei prossimi anni, un'ulteriore collaborazione legata alla pratica di attività sportive legate al territorio il tutto finalizzato alla valorizzazione delle nostre scuole al fine da renderle appetibili anche per i bambini dei comuni vicini".

A queste idee va sicuramente sommata l'erogazione di un pasto di qualità preparato in loco per circa 45 bimbi da una cuoca dipendente della cooperativa aggiudicataria.

 Servizio che, fin dal 2010, è stato caratterizzato da un'attenzione per le materie prime del territorio tradotto poi nel progetto promosso dal CELVA "Io mangio valdostano".

red. el.

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