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Salute in Valle d'Aosta | 10 aprile 2019, 14:17

Salire in montagna per curare la mente

Da sn Davide Francisco, Annamaria Di Pede e Monica Seganfreddo, lo psichiatra Valerio Ricci e la guida della natura Roberto Giunta

Da sn Davide Francisco, Annamaria Di Pede e Monica Seganfreddo, lo psichiatra Valerio Ricci e la guida della natura Roberto Giunta

Un successo, il progetto 'Prospettive sicure' per sostenere giovani adulti con disturbi mentali, dimostrato da evidenti risultati. In 12 mesi le ricadute e i ricoveri per i 18 partecipanti sono scesi in maniera rilevante, ovvero da 17 a  quattro.

E' quanto emerso durante la conferenza stampa di chiusura del progetto, promosso dalla cooperativa L'esprit à l'Envers con la collaborazione dell'Usl, il sostegno della Fondazione Crt e della cooperativa di guide escursionistiche 'Habitat' di Aosta.

"Abbiamo sperimentato - ha spiegato la coordinatrice dell'iniziativa, Annamaria Di Pede - nuove tecniche di mobilitazione per la salute mentale, utilizzando il territorio per fare sport, che ha valore terapeutico". In dettaglio sono state compiute 14 escursioni in montagna e 11 sedute di arrampicata, con la collaborazione della cooperativa Habitat e della guida alpina Anna Torretta. I partecipanti sono stati nove ragazzi e nove ragazze tra i 16 e i 28 anni. Gli obiettivi erano la socializzazione, la condivisione delle regole, l'integrazione, la fiducia, l'interazione con l'ambiente "per far acquisire delle competenze da poter utilizzare anche in altre situazioni".

L'11 maggio a Courmayeur è inoltre in programma una giornata-seminario a margine del progetto con tre laboratori al quale parteciparanno i 18 già 'collaudati' e altri volontari.

val. pra.

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