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ECONOMIA | 08 aprile 2019, 17:00

L’ECONOMIA CIRCOLARE: RIDURRE GLI SPRECHI, RIUSARE, RIVITALIZZARE

Il prof. Orlando Formica

Il prof. Orlando Formica

La ”Costituente del Contribuente” nel suo percorso programmatico, con la prossima seduta a Roma, entra nell’economia circolare con un’analisi, a tutto campo, per delineare come il recupero diventa la vera ricchezza da tutelare. I residui, i rifiuti da problema si trasformano in risorse, i cicli di vita dei prodotti si allungano, ecco nascere l’economia circolare. E’ un processo rivoluzionario che può creare un modello completamente nuovo di sviluppo per il genere umano. Il prof. Orlando Formica Garante del Contribuente per la regione Valle d’Aosta e promotore del progetto, ha inserito questa tematica nell’articolazione dei 23 capitoli del testo. Il Garante svilupperà la relazione introduttiva, anticipiamo qui alcune linee. Formica afferma: ”il sistema economico (lineare) per secoli si è caratterizzato nel seguente processo: estrazione di risorse, produzione, consumo, scarto che si è rivelato costoso per il pianeta, i cittadini e le imprese. Da qui l’avvio del modello lungimirante dell’economia circolare basato sulle tre R:

1°) ridurre gli sprechi di materie prime;

2°) riusare allungando il ciclo di vita dei beni;

3°)rivitalizzare. Un cambiamento sistematico che richiede un quadro legislativo chiaro capace di dare segnali agli investitori, incentivare le industrie a produrre beni in grado di essere riutilizzati, riciclati”.

Il Professore prosegue:” occorre preparare una nuova stagione di rappresentanza e rappresentazione della società circolare che avanza aprendo scenari imprevedibili capaci di dare un assestamento ai territori, bloccare la crisi, dare vita ad un nuovo rinascimento che blocca l’emigrazione dei nostri giovani, crea posti di lavoro, valorizza un localismo che sta perdendo forza nella globalizzazione. L’economia circolare vuole restituire i materiali biologici alla biosfera, far diventare le materie prime materie seconde, senza dispersione.

Formica conclude: ”ecco il nuovo che avanza: dai residui della vinificazione si producono creme antinvecchiamento; dai mozziconi di sigarette vernici e fertilizzanti ; dal cartone riciclato si costruiscono mobili; dai manifesti pubblicitari le borse; dagli scarti di agrumi i tessuti;  dai pneumatici dismessi le traverse ferroviarie; dalle reti da pesca filati di nylon; dai rifiuti urbani la plastica, il vetro è riciclato. Il consumatore oggi usa e getta.

Domani utilizzerà, trasformerà, riprodurrà. Ecco la metamorfosi che potrà zittire quanti, ignoranti di economia e progresso, stanno spargendo pessimismo disorientando chi investe e lavora.

Siamo dentro la nuova epoca della conoscenza globale in rete che disarticola forme di lavoro e del fare impresa, ecco un’occasione storica per rispolverare gli antichi valori della gente italica che non si faceva intimidire e portava alto nel mondo il lavoro del nostro popolo. L’economia circolare produrrà effetti positivi a livello ambientale salvaguardando la salubrità dei cittadini e coniugando così progresso con benessere”.

                                                                                                  Ufficio del Garante del Contribuente VdA

Ufficio del Garante del Contribuente VdA

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