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Il rosso e il nero | 05 aprile 2019, 15:20

SAPEURS POMPIERS

SAPEURS POMPIERS

Corpo dei Vigili del Fuoco. Una categoria meritoria di lavoratori esposta a rischi e pericoli. Il loro trattamento giuridico ed economico è diventato un caso politico con risvolti anche elettoralistici oltre che sindacali. La questione è sorta con riferimento alla richiesta dei vigili regionali di ritornare alla casa madre, allo Stato, dato che secondo il risultato di un recente referendum non vengono trattati bene dalla Regione, considerata da loro "matrigna".

Quali i termini del problema?

La regionalizzazione dei vigili del fuoco risale agli inizi del 2000, anche se una organica riforma del corpo risale al 2009 con la legge regionale n.37 del novembre dello stesso anno. La materia del contendere che ha determinato anche una rottura tra le stesse organizzazioni sindacali riguarda in particolare due indennità: quella di rischio e quella di specificità o operativa. A questi elementi tipicamente contrattuali si aggiunge anche il trattamento previdenziale, più favorevole (in quanto corpi di polizia ) per i vigili del fuoco nazionali.

Ad un certo punto si è cercato, attraverso una commissione mista tra Amministrazione regionale e Sindacati, di fare una comparazione tra i trattamenti regionali e quelli statali. Il risultato di questa comparazione non ha trovato il gradimento unanime delle parti in causa. Motivo per il quale la palla è passata alla politica che, preso atto del risultato del referendum, ha avviato una trattativa con lo Stato, trattativa tuttora in corso. E' un dato di fatto che le indennità di rischio e di specificità operativa dei vigili del fuoco regionali sono inferiori a quelle statali, ma il problema non è solo questo. In caso di passaggio allo Stato del corpo dei vigili del fuoco valdostani chi si assumerà il costo del loro trattamento giuridico ed economico? In Valle abbiamo dei precedenti.

La Scuola e la Sanità adottano il contratto collettivo nazionale, ma gli stipendi sono a carico della Regione. Questa potrebbe essere la soluzione del problema, ma potrebbero esserci degli effetti/danni collaterali. Chi si assume il costo dei beni strumentali? E la crescita numerica dei vigili regionali da 98 che erano all'inizio ai 183 attuali potrebbe comportare per lo Stato problemi di esubero e di mobilità dalla Valle verso altre destinazioni? E il trattamento di fine rapporto (la liquidazione) dei vigili regionali diventati statali potrebbe subire decurtazioni per alcune indennità non computabili? E, ancora, potrebbero esserci rischi di emulazione per altre categorie di lavoratori regionali?

Sono queste, a mio avviso, le questioni da risolvere. Auguri a tutti! 

romano dell'aquila

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