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ECONOMIA | 04 aprile 2019, 08:00

Regolamenti condominiali, cosa dice la legge

In Italia cresce il numero riferito alle liti nei condomini, una fattispecie che ha generato oltre 2 milioni di cause civili oggi pendenti nel nostro paese.

Regolamenti condominiali, cosa dice la legge

Una tematica di assoluta attualità che da speso adito a dubbi di varia natura: il concetto di regolamento condominiale fa riferimento ad un atto obbligatorio per tutti gli edifici il cui numeri di condomino è superiore ai 10 e per i quali si renda quindi necessario redigere norme per uso di spazi comuni.
Un regolamento condominiale può essere redatto dalla relativa assemblea o predisposto a monte dal costruttore dell’immobile.

In quest’ultimo caso tutte le singole norme sono già accettate, per convenzione, dai condomini ed ogni singola modifica deve essere effettuate previo consenso unanime della assemblea condominiale.

Sono diverse le questioni che possono insorgere all’interno di una assemblea condominiale, problematiche di varia natura per le quali può rendersi necessaria una figura specifica quale quella dell’ avvocato di condominio. Di cosa si occupa questo professionista?


Il compito di un avvocato di condominio è quello di fornire assistenza nell’ambito del diritto condominiale e di tutto ciò ad esso connesso: egli può occuparsi quindi della redazione di un regolamento di condominio ex novo o di una sua modifica in una fase successiva. Altro lavoro che può essere svolto da questo professionista, l’impugnazione di delibere condominiali con annesso tentativo di mediazione civile da effettuarsi in un momento precedente dal punto di vista temporale.

Da specificare che un avvocato di condominio lavora sempre a stretto contatto con l’amministratore condominiale (il quale procede a coordinarne gli interventi), non è quindi una figura che va a sostituirsi in alcun modo. Navigando tra le pieghe del diritto condominiale, quindi quella branca della giurisprudenza che si occupa da vicino dei rapporti che intercorrono tra i condomini oltre che tra questi ultimi e soggetti terzi, il legale andrà a predisporre interventi che reputa necessari alla gestione ottimale di un condominio.


Una figura fondamentale anche in virtù di un dato di fatto oggettivo: in Italia cresce il numero riferito alle liti nei condomini, una fattispecie che ha generato oltre 2 milioni di cause civili oggi pendenti nel nostro paese. E le motivazioni di tali litigi sono disparate, si va da rumori fastidiosi che possono disturbare ad odori che si propagano da un appartamento fino alla presenza di animali domestici con relativi disagi per i vicini e gestione con manutenzione di aree comuni quali scale, cortili, garage.


Altra fattispecie è poi quella relativa a liti tra il condominio unito ed un soggetto terzo esterno; anche qui le fattispecie possono essere tantissime, si pensi ai servizi quali acqua, luce e gas. Per tutti questi casi la figura di un professionista legale specializzato in diritto condominiale può essere determinante da affiancare al tradizionale amministratore di condominio.



I consigli di Nonna Luisa

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