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CRONACA | 25 marzo 2019, 18:40

Inchiesta appalti: Società Cervino spa 'ente responsabile' per eventuali danni da reato

Il Presidente delle funivie è indagato per corruzione, reato che coinvolge un pubblico ufficiale; in caso di processo il Consiglio di amministrazione sarebbe chiamato al ristoro dei danni causati all'ente pubblico derivanti dagli illeciti commessi

Il bar Rocce Nere a Plan Maison

Il bar Rocce Nere a Plan Maison

"Rispetto ai possibili risvolti anche civili dell'inchiesta della Procura aostana su un presunto 'giro' di corruzione in appalti nella Valtournenche siamo piuttosto sereni, perchè da tempo abbiamo messo in atto buone pratiche per scongiurare i rischi derivanti dalla Legge 231 sulla responsabilità diretta degli amministratori di una società coinvolta in reati penali".

Lo ha detto ad Aostacronaca Gianni Odisio, presidente del Collegio sindacale della società funiviaria Cervino spa con sede a Valtournenche. Il Presidente e ad della Cervino spa, Federico Maquignaz (foto in basso), è indagato nell'inchiesta dei carabinieri di Saint-Vincent, coordinata dal pm Luca Ceccanti, che lo scorso 20 novembre portò agli arresti di Fabio Chiavazza (detenuto in carcere), responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di Valtournenche e ai domiciliari per i titolari dell'impresa Edilvu srl di Challand Saint-Victor: Ivan e Loreno Vuillermin e Renza Dondeynaz. Con loro almeno altre 20 persone sono tuttora indagate a piede libero per ipotesi di reato che vanno dalla corruzione alla concussione; dall'abuso d'ufficio alla turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.

Per quanto attiene a Maquignaz, è indagato per corruzione almeno in un caso ovvero quello per presunti illeciti nella ristrutturazione e ricostruzione, promesse nel 2018, del bar Rocce Nere a Plan Maison: Chiavazza lo avrebbe aiutato fraudolentemente a superare limiti previsti dal piano regolatore al progetto di ampliamento dello stabile, di proprietà della Cervino spa; a progetto approvato Maquignaz avrebbe affidato i lavori direttamente alle ditte Bertino ed Edilvi.

Da mesi gli accertamenti sono estesi anche ad altri episodi, le indagini sono state prorogate. Essendo quello di 'corruzione' il reato contestato a Maquignaz, ovvero un illecito che coinvolge un pubblico ufficiale, in caso di eventuale processo ai sensi della legge 231 del 2001 - sugli obblighi di una società a vigilare sul corretto andamento della sua 'governance' - la Cervino spa sarebbe citata in giudizio dal pm Ceccanti quale 'ente soggetto a responsabilità amministrativa da reato'. Sarebbe cioè chiamata al ristoro dei danni danni causati all'ente pubblico dagli illeciti commessi - secondo l'accusa - dal suo Presidente a vantaggio oltreché dell'impresa realizzante i lavori e del funzionario comunale infedele, anche della stessa Cervino spa.

"Per ovviare a questa evenienza - spiega Odisio - abbiamo dotato l’azienda di modelli di organizzazione e gestione in linea con lo stesso decreto, ovvero di uno specifico Organismo di Vigilanza che ha il compito di verificare costantemente nel tempo la reale efficacia dei meccanismi di controllo e prevenzione". 

p.g.

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