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AMBIENTE | 24 marzo 2019, 10:00

Approvato il primo Piano del Parco Nazionale Gran Paradiso

La Giunta regionale ha approvato nella seduta di oggi, venerdì 22 marzo 2019, il Piano del Parco Nazionale Gran Paradiso, quale strumento di pianificazione territoriale, volto ad assicurare la tutela dei valori naturali, storici e culturali dell’area protetta attraverso l’individuazione di aree caratterizzate da forme differenziate di uso e di tutela

Approvato il primo Piano del Parco Nazionale Gran Paradiso

L’Ente Parco aveva avviato l’elaborazione del Piano nel 2005, attraverso un procedimento complesso che, negli anni scorsi, ha visto sul versante valdostano l’attivazione di una fase di concertazione e di verifica a livello territoriale nell'ambito della quale, attraverso appositi gruppi di lavoro, l'amministrazione regionale e gli enti locali hanno potuto confrontarsi con l’Ente Parco per arrivare alla definizione condivisa del documento.

Il documento approvato è il primo piano del Gran Paradiso, primo parco nazionale italiano, istituito nel lontano 1922. Il Parco Nazionale Gran Paradiso è un parco interregionale che si sviluppa tra la Regione Piemonte e la Regione autonoma Valle d’Aosta e interessa, sul versante valdostano, i territori dell’Unité des Communes valdôtaines Grand-Paradis ricadenti nei comuni di Aymavilles, Cogne, Introd, Rhêmes-Notre-Dame, Rhêmes-Saint-Georges, Valsavarenche e Villeneuve.

Nel 2014, così come prevede la legge 394/1991, la legge quadro sulle aree protette, il Piano è già da l Piemonte e la Valle d’Aosta e, successivamente, è stata avviata la fase di pubblicazione per 40 giorni per dar modo a chiunque avesse delle osservazioni di presentarle.Negli anni successivi vi è stata una lunga fase di verifica delle osservazioni pervenute e di istruttoria sui due versanti volta a verificare ulteriori esigenze di modifiche, integrazioni e adeguamenti, in particolare sul versante piemontese, dove a fine 2016 è stato approvato anche il Piano paesaggistico regionale, fino ad arrivare all’elaborazione dei documenti definitivi portati ora in approvazione da parte di entrambe le regioni.

Il Parco nazionale del Gran Paradiso  dispone ora di un importante strumento quale il piano territoriale e, in particolare, di un piano integrato in quanto, essendo anche un sito di importanza comunitaria ai sensi della Direttiva Habitat ed è una zona di protezione speciale, questo piano integra la pianificazione territoriale con le prescrizioni specifiche volte alla tutela degli habitat e delle specie di interesse comunitario.

Si è quindi concluso un percorso che di fatto è un’ulteriore tappa della salvaguardia di un patrimonio che va custodito in quanto rappresenta un bene autentico di tutta la collettività, che da un lato trova il suo significato nell’importanza, sempre più di attualità, della tutela dell’ambiente e dall’altro riveste un ruolo turistico di rilievo, che apre la promozione della Valle d’Aosta a degli ospiti che tra la natura vogliono ritrovarsi riscoprendo ambiente, fauna e territorio.

red. pol.

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