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ATTUALITÀ | 17 marzo 2019, 17:00

Pont Saint Martin: Serata dibattito sullo stato di salute della sanità pubblica

Nuovo incontro organizzato dalla commissione di gestione della Biblioteca comunale M. Capra sulla sanità italiana e le derive che stanno determinando il progressivo sgretolamento di un sistema pubblico che garantiva uguali cure a tutti i cittadini italiani, complice una politica di tagli dissennati e una mancanza di investimenti nel sistema sanitario, nonché una presenza inquietante di alcune potenti lobbies

Pont Saint Martin: Serata dibattito sullo stato di salute della sanità pubblica

La Commissione di gestione della Biblioteca comunale 'M.Giuseppe Capra' organizza, per il 22 marzo alle ore 21 presso il Centre culturel di Villa Michetti, una serata della rassegna 'Quattro chiacchiere in biblioteca 2019'; l’argomento in approfondimento è la situazione della sanità pubblica.

Gli ospiti della serata sono due:

Il patrocinatore Massimo Quezel il cui lavoro consiste nel garantire il giusto risarcimento a chi ha subito danni nell’ambito di infortunistica, risarcimento danni e responsabilità professionale medica con un passato da liquidatore di una compagnia assicuratrice in ambito medico, è autore inoltre di Assicurazione a delinquere;

l’avvocato Francesco Carraro che si occupa di responsabilità civile medica e azioni di risarcimento danni, è autore inoltre di Krisiko, la via di uscita nel grande gioco della crisi e Post scriptum. Tutta la verità sulla post verità.

Entrambi esperti di sanità pubblica e sanità privata ci parleranno del loro libro Sanità S.p.A. nel quale hanno raccontato la storia di un delitto perfetto perpetrato nei confronti del bene più prezioso per ciascuno di noi: la salute, fondamentale presupposto della felicità senza la quale tutto perde importanza.

La nostra preziosa Carta costituzionale al primo comma dell’articolo 32 recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.” La salute quindi come bene supremo da tutelare e quale cardine di una civiltà che riguarda tutti i cittadini, non solo chi sta male.

Quindi tutti dovrebbero lavorare al fine del perseguimento di questo alto obiettivo; al contrario sembra che chi debba tutelare lo spirito costituzionale di questo principio lavori al contrario per smontare il sistema sanitario nazionale con il solo obiettivo primario di ridurre, senza distinzione, le spese e trasformare il sistema pubblico per tutti in un sistema privato di alta qualità per ricchi e uno pubblico a bassa qualità per i poveri. Troppi gli interessi in gioco in questa complessa realtà che rappresenta un boccone, il più ghiotto, tra i tanti ambiti della vita pubblica o patrimonio della collettività italiana e europea.

La sanità rappresenta occasione per guadagni a moltissimi zeri a favore di gruppi di pressione grazie alle strategie di liberalizzazione, privatizzazione e concorrenza portate avanti dalle istituzioni, che invece dovrebbero ispirarsi al bene della salute dei cittadini tutti. Gli autori ci aiuteranno a capire questo delitto perfetto che si realizza sotto gli occhi di tutti e i cui effetti sono sintetizzati nella malasanità, che non è frutto di impreparazione della classe medica o di strutture da terzo mondo, ma di una sempre minore attenzione alla salute del cittadino da parte di una politica, che si esprime solo attraverso sprechi e tagli sistematici incoerenti, e la cui filosofia di fondo si può riassumere in poche parole: chi ha i soldi si curi, gli altri si arrangino.

Una passeggiata da un lato tra efficientamento delle strutture, Lea, liste di attesa, attività di intramoenia, riduzione degli investimenti, privatizzazioni e dall’altro lato interessi delle assicurazioni orientate esclusivamente ai settori in cui la reddittività si avvicina all’80% e abbandono dei settori della responsabilità sanitaria di strutture e medici, una serata per capire cosa succede nella realtà alla sanità pubblica italiana.

La serata è aperta come sempre ai contributi del pubblico

red. cro.

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