Consiglio Valle | martedì 19 marzo 2019 11:44

Consiglio Valle | 16 marzo 2019, 12:00

I sindaci si pongono come interlocutori del Consiglio Valle

Franco Manes presidente del Celva

Franco Manes presidente del Celva

La discussione sui trasferimenti finanziari senza vincolo settoriale di destinazione, rispettivamente a favore delle Unités des Communes e dei Comuni della Valle d’Aosta per l’anno 2019, di cui alla legge regionale 12/2018 (Legge di stabilità regionale per il triennio 2019/2021), ha aperto oggi, giovedì̀ 14 marzo, l’Assemblea del Cpel. Al confronto hanno contribuito il Presidente della Regione Antonio Fosson, e l’Assessore regionale alle Finanze, Attività produttive e Artigianato Renzo Testolin.

Speranza Girod, responsabile politico della Consulta 2 “Finanza locale e tributi”, ha presentato i diversi provvedimenti di Giunta, evidenziando come l’articolo 9 della legge regionale 24 dicembre 2018, n. 12, determini in 91 milioni 524 mila 844 euro i trasferimenti regionali agli enti locali senza vincolo settoriale di destinazione, e che parte di tali trasferimenti, pari a 2 milioni di euro, siano destinati alle Unités.

Il trasferimento è uguale a quello del 2018, ai quali verranno aggiunti ulteriori 5 milioni con la prossima variazione di bilancio, così come comunicato oggi in Assemblea dal Presidente della Regione e dall’Assessore alle Finanze – ha affermato Speranza Girod.. - Condividiamo in linea di massima la proposta di riparto, così come ci è stata presentata oggi. Tuttavia, nei trasferimenti di finanza locale per le Unités, manca la cifra, pari a 200mila euro, necessaria a colmare il disavanzo che si è venuto a creare lo scorso anno, a seguito del riconoscimento di una nuova posizione contrattuale per le OSS nei nostri servizi di assistenza domiciliare e tutela di anziani e disabili”. Per questo motivo, il parere dell’Assemblea sui trasferimenti senza vincolo alle Unités è stato contrario a maggioranza (un astenuto), e condizionato al mancato accoglimento di tale proposta modificativa, ancorché i criteri di riparto siano stati condivisi.

Ha poi sottolineato Girod in merito ai trasferimenti settoriali senza vincolo destinati ai Comuni: “Il Legislatore ha previsto che l’applicazione integrale dei trasferimenti, risultanti dall’utilizzo dei valori aggiornati di tutti i parametri (compreso l’IMU, che era fermo al dato ICI 2010), sia effettuata gradualmente in due anni. Si stabilisce così che, per il 2019, ai Comuni che registrano una differenza negativa dei trasferimenti rispetto a quelli effettivamente assegnati nel 2018, la relativa perdita sia ridotta del 50% e che le risorse necessarie siano recuperate dai Comuni con una differenza positiva. L’evoluzione immobiliare dei singoli Comuni dal 2010, ad oggi, e quindi i relativi introiti ICI/IMU, rappresenta il motivo per il quale sei Comuni hanno un’importanza differenza in negativo rispetto all’anno precedente. Diamo così seguito alle decisioni che avevamo preso in Assemblea lo scorso anno, in merito a un aggiornamento che ormai era diventato indifferibile”. Il parere espresso è stato quindi favorevole a maggioranza (otto contrari e due astenuti).

Speranza Girod, in merito alla proposta di DGR concernente la definizione, ai sensi dell’articolo 13 della l.r. 8/2013, dei criteri di trasferimento e delle modalità di regolazione contabile degli importi dovuti a titolo di saldo 2018 e di acconto 2019 del maggior gettito IMU, ha aggiunto: “L’Assemblea si rende conto che si tratta di una mera presa d’atto imposta dallo Stato, sia ai nostri Comuni, sia alla Regione. Tuttavia, dato che si tratta di risorse pagate dai nostri cittadini e che non ritornano sul territorio, la nostra deve essere una presa di posizione politica nei confronti dello Stato: chiediamo alla Regione di attivarsi in tutti i modi possibili per trovare un nuovo accordo in merito”, ha spiegato. Il voto sulla DGR è stato quindi contrario all’unanimità.

Visto l’ampio dibattito che si è svolto in Assemblea, “sarà convocato un tavolo politico di lavoro Cpel sulla finanza locale, per rappresentare le nostre esigenze e indicazioni al Legislatore regionale”, hanno concordato Speranza Girod e il Presidente del Cpel, Franco Manes, con i colleghi dell’Assemblea.

Il Piano operativo annuale dell’Office régional du tourisme per l’anno 2019, quale strumento per la programmazione annuale delle attività e delle manifestazioni di interesse turistico organizzate dall’Office, anche in collaborazione con altri enti, è stato portato all’attenzione dell’assemblea da parte di Riccardo Bieller, responsabile politico della Consulta 4: “Vediamo con favore la volontà di un confronto costante e puntuale tra il Cpel e la Regione nell’ambito di un’analisi complessiva e articolata del comparto turistico e della prevista riorganizzazione delle attività di promozione e comunicazione dell’offerta turistica regionale. In particolare – ha aggiunto – è assolutamente necessario un confronto puntuale con gli enti locali sulla rimodulazione delle aperture degli uffici del turismo esistenti sul territorio e sull’eventuale apertura di nuovi uffici”. Il parere è stato favorevole a maggioranza, con tre astensioni.

È stato espresso parere favorevole all’unanimità anche in merito alla proposta di deliberazione concernente la “Definizione dei criteri di ripartizione dei contributi, assegnati dallo stato alla regione a favore dei comuni, per la realizzazione di investimenti finalizzati alla messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale per l’anno 2019”.

Infine, il confronto sulla proposta di deliberazione concernente l’approvazione dei criteri e delle modalità di cessione del voucher sperimentale a favore delle famiglie con i bambini iscritti e frequentanti i nidi di infanzia autorizzati e accreditati per il biennio 2019/2020 e 2020/2021 è stato rimandato in vista di un ulteriore confronto politico con l’Assessorato competente.

 

info celva

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