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AMBIENTE | 15 marzo 2019, 17:28

#Fridaysforfuture: Incontro a Palazzo regionale con studenti

#Fridaysforfuture: Incontro a Palazzo regionale con studenti

ll Governo regionale segue con estrema attenzione quanto sta accadendo in campo nazionale e internazionale riguardo i cambiamenti climatici. Genera preoccupazione la distanza tra le posizioni degli studiosi e degli esperti del settore che chiedono la immediata messa in campo di misure per il contenimento delle emissioni di CO2 e quelle di alcuni Paesi, quali gli Stati Uniti, la Russia e l’Australia emerse da ultimo anche in occasione COP24, la Conferenza sul cambiamento climatico organizzata dalle Nazioni Unite a Katowice, in Polonia l’anno scorso, che minimizzano il problema.

La situazione attuale della Regione Autonoma Valle d'Aosta, mostra, come da grafico sottostante, una generale diminuzione delle emissioni di CO2 che vengono regolarmente monitorate.<s> </s>

STIMA DELLE QUANTITA’ DI CO2 TOTALI E PER SETTORE EMESSE NEL PERIODO 2011-2016

Le barre verdi rappresentano l’assorbimento della CO2 da parte della vegetazione e quindi assumono valori negativi; quelle colorate rappresentano le emissioni. La barra nera indica il bilancio tra emissioni e assorbimento, in pratica quanta CO2 viene effettivamente emessa in atmosfera senza essere assorbita.
La distribuzione sul territorio regionale delle emissioni di gas climalteranti è generalmente correlata alle attività antropiche ed è quindi concentrata soprattutto nella valle centrale. Per l’anidride carbonica si evidenzia l’importante ruolo della vegetazione nell’assorbimento della CO2. L’assorbimento raggiunge l' 84% delle emissioni complessive. Anche per questo motivo le emissioni pro capite di CO2 e di gas serra sono inferiori alla media nazionale.

 

EMISSIONI STIMATE PER IL 2016 - CO2

La Giunta regionale della Valle d’Aosta commenta così l’iniziativa #Fridaysforfuture che ha portato in piazza, a manifestare, a favore di best practices per il clima anche nel capoluogo regionale centinaia di ragazzi. La buona politica deve essere in grado di immaginare, anticipare e costruire un futuro migliore per le nuove generazioni.

"Ci uniamo a voi al #Fridaysforfuture a questo sciopero per il clima nato per sensibilizzare i governi a mettere in campo misure adeguate per contenere il global warming" hanno detto i rappresentanti del Governo che hanno incontrato questa mattina a Palazzo regionale, assieme al Consigliere Lugi Vesan, in rapprentanza del Consiglio regionale, una delegazione dei ragazzi che hanno manifestato.

"La salute del pianeta è un patrimonio dell’umanità, noi tutti dobbiamo mettere in atto comportamenti tali da ridurre le emissioni di gas climalteranti, usare con accortezza gli impianti di riscaldamento e di condizionamento, ridurre l’utilizzo di automobili e di scooter, muoversi con mezzi pubblici, produrre meno rifiuti. La Regione – hanno spiegato - si è recentemente data due ambiziosi obiettivi: il perseguimento a breve della certificazione Carbon free del territorio regionale il raggiungimento di una regione Fuel fossil free entro il 2040, traguardi per i quali sono stati stanziati appositi fondi sul bilancio".

Non partiamo da zero, molte azioni sono già state avviate, in campo nazionale con gli incentivi per le macchine elettriche ed ibride, a livello regionale gli impianti di teleriscaldamento e le nuove dorsali di metanodotti contribuiscono ad eliminare le vecchie caldaie a gasolio e legna, gli incentivi per l’efficientamento energetico degli edifici e la diffusione di colonnine di ricarica per la mobilità elettrica, contribuiscono al contenimento dei consumi e alla diffusione di veicoli elettrici. Queste azioni che si stanno portando avanti da una decina di anni hanno anche contribuito nel corso degli anni a ridurre in modo sensibile le emissioni di CO2 procapite a livello regionale. Basti pensare che rispetto a una media annuale italiana pari a11tonn/persona il valore regionale si attesta a 1t/persona.

"E’ anche importante – ha concluso l’Assessore Albert Chatrian - mettere a punto degli strumenti che ci consentano di gestire in sicurezza l’aumento delle temperature, deve essere infatti chiaro che se anche oggi fossimo così bravi da azzerare del tutto le emissioni di gas climalteranti, le temperature, complice l’inerzia del pianeta, non si abbasseranno da subito, dovremmo imparare a convivere con un pianeta che sta cambiando, dovremmo essere in grado di affrontare le nuove situazioni che si stanno già affacciando, eventi climatici estremi, carenza di acqua, etc. Per essere pronta anche a questa sfida la Regione ha recentemente messo a punto degli scenari locali di cambiamento climatico che costituiscono il punto di partenza per la costruzione della strategia regionale di adattamento al cambiamento climatico processo in fase di avvio".

red. pol.

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