CRONACA | lunedì 18 marzo 2019 23:35

CRONACA | 15 marzo 2019, 12:23

Inchiesta Casino, Augusto Rollandin indagato per abuso d'ufficio

Augusto Rollandin

Augusto Rollandin

Augusto Rollandin (Uv), vicepresidente del Consiglio Valle ed ex Presidente della Giunta regionale, è indagato dalla procura di Aosta per abuso d'ufficio continuato.

Rollandin è stato anche convocato in procura per lunedì 18 marzo, dove sarà interrogato dal pm Luca Ceccanti, che coordina le indagini della Guardia di Finanza sugli appalti e sulle esternalizzazioni dei servizi al Casino di Saint-Vincent e oggi con una quindicina di militari ha svolto approfondite perquisizioni a Palazzo regionale, Rollandin tra marzo e maggio del 2014 aveva fornito garanzie a tre istituti bancari in merito all'esposizione debitoria della società Casino de la Vallee spa.

La cifra complessiva e' di circa 19 milioni e le banche interessate sono Banca Passadore, Bccv e Popolare di Sondrio. Proprio la Banca Passadore nel 2018 ha azzerato la linea di credito alla Casino Spa accordando un piano di rientro biennale per lo scoperto di un milione di euro. Non risultano delibere di giunta che abbiano autorizzato le lettere che secondo il pm Luca Ceccanti, che coordina le indagini, in base allo Statuto speciale della Valle d'Aosta avrebbero necessitato di una legge ad hoc.

E in merito alla vicenda il Presidente della Giunta, Antonio Fosson, ha precisato che "le lettere di garanzia alle banche in merito all'esposizione debitoria della Casinò de la Vallee spa, per cui è indagato Rollandin non hanno avuto un passaggio in Giunta quindi non ne eravamo a conoscenza come assessori: non sono atti di Giunta o di Consiglio".

L'accusa della procura

Secondo il pm Luca Ceccanti, che coordina l'indagine con il procuratore capo Paolo Fortuna, Rollandin "intenzionalmente cagionava alla Casinò de la Vallée spa un ingiusto vantaggio patrimoniale", comportando "alla Regione Autonoma Valle d'Aosta, un danno consistito nell'assunzione di una garanzia patrimoniale complessiva di 19 milioni di euro". Il vantaggio per la Casa da gioco era consistito - si legge nell''invito a presentarsi' davanti al pm - nella "copertura a 'garanzia' di ingenti debiti e, in tal modo, nella prosecuzione dell'attività della medesima società contribuendo in modo determinante al decisamente consistente incremento del dissesto delle casse erariali".

In particolare, Rollandin, "previa spendita illegittima della propria carica di presidente della Giunta" aveva assunto "vere e proprie garanzie patrimoniali, nei confronti delle banche creditrici, in assenza di qualsivoglia determinazione giuntale autorizzativa e di qualsiasi copertura regolamentare e/o legislativa".

Avrebbe dunque agito "con totale sviamento di potere, in palese contrasto con i precetti di legalità ed imparzialità di cui all'articolo 97 della Costituzione al mero fine di realizzare interessi propri, collidenti con quello per il quale il potere conferente alla qualità istituzionale rivestita gli era attribuito ed in totale contrasto con le norme che ne legittimavano l'attribuzione".

Le tre lettere ora al Palazzo di Giustizia in via Ollietti saranno trasmesse alla procura generale di Torino dal pm Eugenia Menichetti, che ha impugnato in appello la sentenza di assoluzione di primo grado seguita all'inchiesta per truffa e falso in bilancio sui 140 milioni di euro di finanziamenti regionali al Casinò. Le lettere sono state acquisite dalla Guardia di finanza nel corso delle indagini sugli appalti e le esternalizzazioni dei servizi al Casino di Saint-Vincent.

p.g.

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