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CRONACA | 15 marzo 2019, 08:03

Gestori locali notturni, 'siamo lavoratori, non siamo criminali'

Gestori locali notturni, 'siamo lavoratori, non siamo criminali'

Ammettono di aver omesso alcune adempienze burocratiche e di essersi resi 'colpevoli' di qualche svista gestionale alle quali stanno già rimediando, ma la patente di 'delinquenti della notte' proprio non l'accettano i titolari dei locali notturni con licenza di ballo sottoposti nei giorni scorsi a una serie di controlli da parte di polizia, Usl VdA e Vigili del fuoco. Al centro delle verifiche, com'è noto, la sicurezza di clienti e personale nonchè il rispetto del divieto di somministrazione di alcolici a minori. In una conferenza stampa i responsabili delle Forze dell'ordine e degli enti hanno precisato che nella quasi totalità dei locali visitati erano state rinvenute irregolarità. Sono anche state descritte presenze 'sospette' e sgradite ovvero pregiudicati sia tra il personale in servizio sia tra gli avventori.

Martedì scorso la sezione regionale dell'Associazione italiana locali da ballo-Silb, presieduta da Paolo Rosset, ha invitato gli imprenditori del 'mondo della notte' a una riunione nella sede di Confcommercio VdA per chiarire gli aspetti della questione. Oltre a Rosset e a Graziano Dominidiato, presidente di Confcommercio VdA, vi hanno preso parte Lilly Breuvé, rappresentante Silb; Francesco Ierardi, vicepresidente; Giovanna Ravazzin, delegata della Plaine di Aosta; Fabio Glarey, rappresentante pubblici esercizi di Courmayeur e i titolari di locali Stefano d'Anello, Giovanni Baccega, Francesco Trova e Francesco Guerci.

Da tutti è emersa una richiesta di maggiore rispetto per la categoria: "In base a quanto letto in questi giorni sui giornali locali  - è stato il commento unanime dei gestori delle sale da ballo - siamo stati descritti come persone dedita a lucrare sulla propria attività e noncuranti delle principali norme di sicurezza, ma noi non siamo così, anzi. Lavoriamo per garantire svago e divertimento sano e questo per noi è motivo di orgoglio. Si dice che sbaglia solo chi lavora e molti di noi evidentemente nel corso del loro operato non hanno rispettato totalmente alcune norme burocratico-amministrative, ma la quasi totalità delle infrazioni rilevate sono dovute al fatto che all'atto dei controlli non abbiamo potuto fornire immediata documentazione, carenza che non ha compromesso in alcun modo l’ordine pubblico, l’incolumità e la salute dei nostri clienti come dimostra il fatto che le attività sono proseguite regolarmente dopo i controlli".

I titolari dei locali notturni valdostani intendono rispettare "i dettami del protocollo sottoscritto nel 2017 tra i presidenti Silb VdA; Confcommercio VdA, vertici delle Forze dell’Ordine e Presidente-Prefetto della Valle d’Aosta, dove si afferma che tutti i firmatari promuovono ampia collaborazione tra loro per migliorare l’attività di settore e prevenire condotte e azioni contrarie all’etica professionale e dannose per gli avventori dei locali. Noi facciamo e faremo la nostra parte ma chiediamo che si allenti una pressione nei nostri confronti che ci appare alquanto ingiustificata e contraria allo spirito di collaborazione più volte evocato nel protocollo". 

 

p.g.

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