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ECONOMIA | 13 marzo 2019, 14:55

De Gattis 'Urge tavolo per rilanciare settore costruzioni'

Venerdì 15marzo, De Gattis con il segretario generale della Cisl VdA, Jean Dondeynaz, guiderà una folta delegazione valdostana che parteciperà allo sciopero generale indetto da Filca - Feneal e Fillea nazionali, per protestare per la grave situazione in cui ormai da anni versa il settore delle costruzioni

Fabrizio De Gattis e Jean Dondeynaz in occasione della visita ai cantieri della Tav

Fabrizio De Gattis e Jean Dondeynaz in occasione della visita ai cantieri della Tav

La crisi che non ha risparmiato la Valle d’Aosta  dove si registra “la continua emorragia di perdita di posti di lavoro ma anche per una mancanza di progetto di sviluppo della nostra Regione”. Lo ribadisce Fabrizio De Gattis, segretario della Filca Cisl Valle d'Aosta alla vigilia dell’assemblea unitaria convocata a Roma dai sindacati di categoria.

Venerdì 15 marzo, De Gattis con il segretario generale della Cisl VdA, Jean Dondeynaz, guiderà una  delegazione valdostana che parteciperà allo sciopero generale indetto da Filca - Feneal e Fillea nazionali, per protestare per la grave situazione in cui ormai da anni versa il settore delle costruzioni.

I sindacati chiedono il rilancio del settore delle costruzioni e dei materiali dopo 10 anni di crisi che hanno comportato la perdita di 600 mila posti di lavoro, la scomparsa di 120 mila aziende. “Serve – sottolinea De Gattis - serve adeguare la nostra rete infrastrutturale, materiale e immateriale e oggi più che mai, anche dopo la tragedia di Genova, occorre un piano  straordinario per la manutenzione delle strade e dei viadotti non trascurando la messa   in sicurezza del territorio dal rischio sismico e dal dissesto idrogeologico”.

I sindacati chiedono l’istituzione di un tavolo nazionale per una strategia di rilancio e di riqualificazione del settore, per avviare un nuovo piano di investimenti; per istituire un Fondo nazionale di garanzia creditizia, alimentato da Cassa Depositi e Prestiti; per attuare una revisione mirata del Codice Appalti; per rimodulare una politica di sistema relativa agli incentivi sul recupero dell'esistente e una edilizia vera e innovativa sul piano dell’efficientamento energetico degli edifici residenziali publici e industriali, per le ristrutturazioni private, per l’adeguamento antisismico.

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