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CRONACA | 13 marzo 2019, 18:45

Processo corruzione: difesa Rollandin, 'Presidente Giunta agì nel solo interesse pubblico'

Imputati e avvocati durante una pausa del processo

Imputati e avvocati durante una pausa del processo

E' prevista per giovedì 28 marzo, la sentenza del processo in primo grado per un presunto giro di corruzione in Valle d'Aosta. Imputati sono l'ex presidente della Giunta e attuale vicepresidente del Consiglio Valle, Augusto Rollandin (associazione a delinquere finalizzata alla corruzione continuata), l'ex manager della finanziaria regionale Finaosta Gabriele Accornero e l'imprenditore Gerardo Cuomo, titolare del Caseificio valdostano. Oggi nell'aula del tribunale di Aosta le arringhe dei legali difensori si sono protratte per ore.

"In base alla nostra ricostruzione dei fatti - ha detto l'avvocato Giorgio Piazzese che insieme al collega Carlo Federico Grosso difende Rollandin - l'ex presidente della Giunta non ha mai fatto nulla che comportasse favoritismi per Cuomo né ha avviato attività che hanno portato danni all'amministrazione regionale e alle società partecipate, ma anzi ha sempre operato per l'interesse pubblico e per la valorizzazione del patrimonio pubblico. Gli addebiti a lui contestati, pertanto, non sussistono".  Dopo Piazzese è intervenuto in aula anche l'avvocato Grosso. 

La scorsa udienza il pm Luca Ceccanti aveva chiesto la condanna a sei anni di carcere per Rollandin e Cuomo e a sei anni e sei mesi per Accornero. Secondo l'accusa, Rollandin aveva favorito l'espansione nel capannone di una partecipata regionale (l'Autoporto spa), ricevendo appoggio elettorale (anche un comizio in azienda) e due pneumatici per l'auto. Nell'aprile 2018 il gip aveva negato il suo arresto. Nel processo - con il rito abbreviato - vi sono anche altri quattro imputati, tra artigiani e imprenditori: il pm ha chiesto 3 anni di reclusione per Simone D'Anello, di 32 anni, libero professionista di Aosta: 2 anni e 10 mesi per Salvatore D'Anello (46), artigiano edile aostano; 1 anno e 4 mesi per Davide Bochet (51), imprenditore di Saint-Pierre; 6 mesi per Francesco Maruca (44), artigiano di Saint-Christophe.

La procura contesta a vario titolo i reati di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, concorso in corruzione continuata per plurimi atti contrari ai doveri d'ufficio e peculato. 

Gli altri due principali capitoli dell'inchiesta riguardano la gara vinta dall'azienda di Cuomo per le forniture da 70 mila euro al 4K Alpine endurance trail, gara di corsa in montagna di cui era direttore Accornero, e l'affidamento per 120 mila euro di opere del Forte di Bard (di cui lo stesso Accornero era consigliere delegato). Nell'ambito di quest'inchiesta, nell'autunno 2017 Cuomo e Accornero erano finiti 45 giorni ai domiciliari.

red. cro.

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