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ATTUALITÀ ECONOMIA | 13 marzo 2019, 07:22

Piano concordato Casino nelle mani dei giudici

Due le spade di Damocle che pendono sul buon fine dell'operazione: la la richiesta di fallimento da parte della procura di Aosta e il fatto che la partecipata regionale Finaosta, principale creditore, sia nei fatti anche un socio della Casino spa

Filippo Rolando e i suoi consulenti si recano in tribunale ad Aosta (immagine d'archivio)

Filippo Rolando e i suoi consulenti si recano in tribunale ad Aosta (immagine d'archivio)

In via telematica, poco dopo le 22 di ieri martedì 12 marzo, l'Amministratore unico del Casino de la Vallée spa, Filippo Rolando, ha trasmesso al tribunale di Aosta il piano di concordato per il salvataggio della Casa da gioco, elaborato dopo il 13 novembre 2018 anche sulla scorta delle indicazioni fornite dal precedente Cda di Manuela Brusoni.

La procedura per giungere al concordato effettivo è lunga: i giudici leggeranno il documento ed entro la prima metà di luglio dovranno convocare i diversi creditori del Casino, che voteranno l'approvazione o il respingimento del piano.

Accogliendo la proposta Rolando, l'8 febbraio i dipendenti hanno dato il via libera al piano di tagli: 64 esuberi nel comparto alberghiero (di cui 29 potranno accedere al pensionamento incentivato) e 33 nella casa da gioco (contro i 104 inizialmente previsti). Per gli altri 71 dipendenti la via di uscita sarà la pensione incentivata, oppure, per coloro che non matureranno i requisiti, forme più consistenti di agevolazioni finanziarie.

Due le spade di Damocle che pendono sul buon fine dell'operazione: la prima è la richiesta di fallimento da parte della procura di Aosta, con la prossima udienza fissata l'1 aprile; la seconda, altrettanto significativa, il fatto che la partecipata regionale Finaosta, principale creditore, sia nei fatti anche un socio della Casino spa.

p.g.

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