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Aosta Capitale | 06 marzo 2019, 09:19

Aosta: Petizioni pedonalizzazione Arco d'Augusto, il sindaco si schiera ed è polemica

Agosto 2018, il comandante della Polizia locale, Fabio Fiore, il sindaco di Aosta, Fulvio Centoz e la sua vice, Antonella Marcoz, illustrano la semipedonalizzazione della piazza

Agosto 2018, il comandante della Polizia locale, Fabio Fiore, il sindaco di Aosta, Fulvio Centoz e la sua vice, Antonella Marcoz, illustrano la semipedonalizzazione della piazza

"Dunque il sindaco di Aosta che fa? Firma una petizione indirizzata a sé stesso e poi se la porta in Giunta?". Polemico sulla presa di posizione 'pro pedonalizzazione' di Fulvio Centoz, un commerciante aostano tra i 200 che nei giorni scorsi hanno sottoscritto la petizione che chiede di ripristinare la circolazione veicolare attorno all'Arco d'Augusto.

Il primo cittadino invece, sul suo profilo Facebook, tifa apertamente per quella lanciata l'1 marzo dall'albergatore Alessandro Cavaliere che, al contrario, vuole la piazza chiusa completamente alle auto.

"In pochi giorni la petizione per un Arco di Augusto 100% pedonale, lanciata sulla piattaforma 'chance.org' supera le 200 firme raccolte dalla Lega che, invece, vorrebbe tornare indietro - ha postato Centoz sulla sua pagina Fb - la scelta è giusta, andiamo avanti per una città sempre più a misura di ciclisti e pedoni".

La scelta di campo del sindaco che peraltro 'sigla' il versante opposto col marchio della Lega Vda ha provocato la reazione da parte chi invece sostiene l'equidistanza politica della petizione dei 'contrari': "Siamo residenti, lavoratori, delle eventuali strumentalizzazioni politiche non ci interessa nulla: vogliamo ripristinare una piazza degna di questo nome, oggi attorno all'Arco d'Augusto c'è il deserto, la piazza non ha più identità e mancano stalli di sosta e posteggi, creando disagi a tutti, automobilisti, pedoni e soprattutto autisti di mezzi commerciali e disabili". 

La 'petizione Cavaliere' concorda sulla carenza identitaria di piazza Arco d'Augusto causata dalla semi-chiusura, che avrebbe creato un 'non-luogo', ma la soluzione che offre è diametralmente opposta: "La riappropriazione degli spazi urbani da parte dei cittadini crea e sviluppa le attività commerciali, e non il contrario".

red. pol.

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