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Salute in Valle d'Aosta | 04 marzo 2019, 17:00

I 78 milioni di debito nella sanità; chi sapeva?

Bisognerebbe anche capire se le altre Regioni hanno (eventualmente) versato alla Sanità valdostana le quote per i ricoveri dei “non-valdostani” presso le nostre strutture

I 78 milioni di debito nella sanità; chi sapeva?

Diciamo che cresce il disagio, in Valle, per questi 79,5 milioni di euro che la Valle d’Aosta dovrebbe sborsare per i mancati pagamenti delle quote dovute alle altre Regioni, nel periodo 1997/2010, quale compartecipazione alle spese per la “mobilità sanitaria”. Cosa vuol dire? Sostanzialmente vuol dire che la Valle d’Aosta non ha ancora versato le quote che dovrebbe per i ricoveri che i valdostani hanno effettuato (in quel periodo) nelle strutture sanitarie fuori Regione.

Ora bisognerebbe anche capire se le altre Regioni hanno (eventualmente) versato alla Sanità valdostana le quote per i ricoveri dei “non-valdostani” presso le nostre strutture. In ogni caso il tema è importante. Non solo perché 79 milioni di euro non sono noccioline, ma anche per un principio di correttezza amministrativa e contabile.

Ma chi doveva tenere sotto controllo questi conti? Diciamo che presso l’Assessorato regionale alla Sanità esisteva (ma credo esista ancora) una struttura alla quale spettavano questi compiti. Diciamo anche che, però, su questi temi la parola decisiva spettava (e spetta) in qualche modo al responsabile politico di turno.

E nel periodo 1997/2010 sono 3 gli assessori che si sono alternati alla Sanità: per ben 10 anni, fu Roberto Vicquery. Nominato il 30 giugno 1993 termina il suo mandato il 7 luglio 2003 quando gli subentra Antonio Fosson (oggi Presidente della Regione) fino a maggio 2008, a sua volta sostituito da Albert Lanièce (2008/2013).

Nello stesso periodo si succedono, invece, cinque Presidenti della Giunta. Nel 1994 c’era Dino Viérin. Dal dicembre 2002 al luglio 2003 subentra Robert Louvin, da fine luglio 2003 a luglio 2005 il Governatore diventa Carlo Perrin, poi Luciano Caveri (2005/2008) e infine Augusto Rollandin (2008/2013). In teoria sono questi gli amministratori che dovrebbero sapere “come mai” la Valle d’Aosta ha accumulato quei 79 milioni di debito nella sanità valdostana che, oggi, pare mettano in seria difficoltà la predisposizione del Bilancio regionale.

La novità è che, nei giorni scorsi, il Governo regionale ha deliberato di proporre alla Conferenza delle Regioni un piano di rateizzazione del debito in 15 rate annuali per derimere in via definitiva i rapporti finanziari pendenti con le altre Regioni italiane. In ogni caso, al di là del già importante dato economico, sarebbe anche interessante sapere quanti sono i valdostani che, in quel periodo, hanno usufruito di cure fuori Valle e, magari, quanti sono i ricoveri extra-regione oggi.

Al momento si può soltanto aggiungere che, stando ai dati 2017 del Ministero della Sanità, la Valle d’Aosta viene inserita (ancora una volta) tra le 14 Regioni con saldo pro-capite negativo. – Si tratta della classifica aggiustata – scrivono fonti ministeriali – per popolazione residente.- Da questa tabella risulta che ogni cittadino valdostano avrebbe un saldo pro-capite negativo di circa 30 euro all’anno.   e.b.

e.b.

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