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ECONOMIA | 01 marzo 2019, 09:23

Al via Ecobonus sulle autovetture

Al via Ecobonus sulle autovetture

Dal 1° marzo scatta l’Ecobonus su molte auto, ma nessuna italiana (cioè del gruppo Fca). Emerge dalle schede tecniche diffuse dopo l’inserimento del beneficio nella legge di bilancio 2019. Beneficio che va da 1.500 a 6.000 euro, che verrà applicato direttamente all’acquirente e che sarà condizionato alla rottamazione di una vettura “inquinante”. Il meccanismo prevede due fasce di applicazione.

Pronti i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sugli incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici e non inquinanti, sulle detrazioni fiscali per l’installazione dei punti di ricarica, sulla rottamazione di mezzi ad alte emissioni di Co2, così come disposto nella legge di bilancio. Con una risoluzione da hoc, l’Agenzia fornisce anche le prime indicazioni relative all’imposta sui veicoli inquinanti (Ecotassa), dovuta sulle auto acquistate e immatricolate dal primo marzo, al 31 dicembre 2021.

Alle ore 12 del 1° marzo è online la piattaforma dedicata all’Ecobonus, la misura promossa del Ministero dello Sviluppo Economico che prevede contributi per l’acquisto di veicoli a ridotte emissioni, così come previsto dalla Legge di Bilancio 2019.

La piattaforma sarà disponibile all’indirizzo ecobonus.mise.gov.it. Lo si legge in una nota del ministero dello Sviluppo economico, in cui si precisa che però non sarà un click day e non sarà necessario affrettarsi nei primi giorni.

Due momenti distinti nella procedura

La procedura prevede infatti due momenti distinti: la prima fase di apertura dello sportello sarà dedicata esclusivamente alla registrazione dei concessionari, che potranno iscriversi e caricare i propri dati identificativi. Solo successivamente, dopo specifica comunicazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, si aprirà la seconda fase e si potrà inserire l’ordine e prenotare l’incentivo. Dalla prenotazione si avranno poi fino a 180 giorni di tempo per la consegna del veicolo.

La prima fascia

Nella prima fascia ricadono le elettriche pure, le uniche che possono vantare un livello di emissioni inferiore ai 20 grammi di CO2 per chilometro. Qui l’incentivo prevede uno sconto di 4 mila euro che salgono a 6 mila euro se si rottama una vecchia vettura. L’elenco include:

·         BMW i3 (che dagli attuali 40.100 euro della versione base potrebbe scendere a 24.100 con rottamazione)

·         Citroën E-Mehari

·         Citroën C-Zero

·         Citroen E-Berlingo

·         Hyundai Kona EV

·         Hyundai Ioniq Electric EV

·         Kia Soul EV

·         Mitsubishi i-MiEV

·         Nissan e-NV200 Evalia

·         Nissan Leaf (la zero emissioni più venduta in Europa)

·         Peugeot iOn

·         Renault Zoe

·         Smart EQ fortwo / forfour

·         Volkswagen e-up!

·         e-Golf

·         Tesla Model 3

La seconda fascia

Meno appetibili – ma comunque graditi – gli incentivi per la seconda fascia che include modelli con emissioni tra u 21 e 70 g/km di CO2. Qui il bonus è inferiore e va da 2.500 euro (con rottamazione) a 1.500 (senza), sempre con il tetto dei 50 mila euro di listino, Iva esclusa. In questa fascia si trovano molti modelli ibridi plug-in con batteria, come l’Audi e-tron, la Niro 1.6 GDi DCT PHEV, le Bmw 2 Active Tourer, la Mini Countryman E, la Prius Plug-in e la Volkswagen e-Golf.

bruno albertinelli

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