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CISL VdA | 01 marzo 2019, 17:17

La mobilitazione del sindacato continua a livello nazionale, nelle categorie e nei territori

Si riparte dunque il 15 marzo prossimo con lo sciopero generale unitario e la manifestazione già proclamate dai lavoratori edili, si prosegue il 25 marzo con lo stop generale del trasporto aereo e per in primi di aprile con una nuova mobilitazione dei pensionati ancora da definire

La mobilitazione del sindacato continua a livello nazionale, nelle categorie e nei territori

"Portiamo avanti con convinzione e determinazione il mandato che alcune centinaia di migliaia di persone ci hanno dato il 9 febbraio per cambiare la politica economica del governo alla luce dei dati che peggiorano ogni giorno, finché la linea economica non cambierà. E’ urgente che il governo si renda conto che deve convocare le parti sociali e fare i cambiamenti che abbiamo proposto", Così Annamaria Furlan nella riunione delle segreterie unitarie di Cgil Cisl Uil, che si è tenuta nel pomeriggio, nella quale si è delineato il "piano di lavoro" che disegna una mobilitazione che andrà avanti fino a metà giugno tra manifestazioni e iniziative in tutto il paese per ottenere un cambio di passo nella politica economica del governo che non rilancia la crescita del Paese.

Si riparte dunque il 15 marzo prossimo con lo sciopero generale unitario e la manifestazione già proclamate dai lavoratori edili, si prosegue il 25 marzo con lo stop generale del trasporto aereo e per in primi di aprile con una nuova mobilitazione dei pensionati ancora da definire.

Saranno poi gli esecutivi unitari già fissati per l'11 aprile a confermare il prosieguo del piano che prevede per il 13 e 14 maggio una giornata di lavoro a Matera per quadri e delegati su Sud Europa e cultura e una "grande" manifestazione a metà giugno sempre per il Sud in una città del meridione d'Italia ancora da scegliere.

Prosegue così la mobilitazione, partendo dal successo della manifestazione del 9 febbraio, tanto più che la situazione economica ci preoccupa e conferma il giudizio che abbiamo espresso sulla manovra 'recessiva. Bisogna far ripartire gli investimenti e quindi il lavoro.

 

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