Europa | mercoledì 21 agosto 2019 10:32

Europa | 25 febbraio 2019, 10:52

Diario di una missione giornalistica a Bruxelles alla scoperta dell'Europa

Il racconto di Moreno Rossin in visita alla Comunità Europea. L’Italia vista dal’Europa

A destra Moreno Rossin che ha portato a Bruxelles con il giaccone Valgrisa, al centro Enrico Anghilante top coordinatore del gruppo 'maxi regione dell'infornazione' del quale fanno parte anche Aostacrovaca.it e aostasports.it

A destra Moreno Rossin che ha portato a Bruxelles con il giaccone Valgrisa, al centro Enrico Anghilante top coordinatore del gruppo 'maxi regione dell'infornazione' del quale fanno parte anche Aostacrovaca.it e aostasports.it

Il giorno del nostro arrivo nella capitale Belga è stato dedicato ad una interessante visita al centro storico, ai suoi monumenti, alla meravigliosa e storica Grand Place, alla Maison du Roi, alla Cattedrale. Non è mancato il tempo per un aperitivo in uno dei pub più conosciuti di Bruxelles, “Au Bon Vieux Temps” ricco di trecento anni di storia, preludio ad una caratteristica cena al Chez Leon.

Il mattino successivo, di buon ora, sono iniziate le operazioni di security prima dell'ingresso nei palazzi Comunitari. Volutamente non verranno riportati i nomi di tutte le persone con cui abbiamo avuto contatti come richiestoci.   A riceverci un funzionario del Servizio Giuridico che ci ha parlato della Commissione Europea, organo esecutivo dell'Unione.

Ci è stata illustrata la dichiarazione di A. Schuman del 9 maggio 1950, uno dei quattro padri fondatori dell'Unione Europea e di quale fosse l'intento di tale Unione, la parola chiave era “solidarietà” per il bene comune.   Le funzioni dell'Unione sono quella Legislativa, esercitata dal Parlamento , quella Esecutiva esercitata dal Governo e quella Giudiziaria esercitata dalla Magistratura Europea.

Le strutture sono: la Commissione, il Parlamento e il Consiglio e i poteri sono ripartiti, nessuna di queste strutture può operare senza il consenso delle altre.   La burocrazia è enorme, tutti i paesi, i Ministri, i Commissari hanno gli stessi diritti e di conseguenza il diritto di parola. Pensate solo ai tempi esecutivi anche se ad ogni personaggio fossero concessi pochi minuti di intervento.   Il secondo intervento è stato del Consigliere principale per le relazioni internazionali che ci ha parlato dell'interessante argomento dei fondi strutturali, delle politiche di coesione e dei sistemi di assegnazione di tali fondi, dell'Italia divisa in tre macroregioni e del controllo sulla gestione dei fondi.

Motivo di preoccupazione l'impiego di tali fondi che, da addizionanti alla spesa pubblica per il nostro paese sono diventati sostitutivi, motivo per cui la capacità amministrativa dell'Italia è considerata molto fragile.

Una pausa ci ha permesso di partecipare ad una conferenza stampa, unica al mondo, quotidiana, con i portavoce di tutti i Commissari e moderata dallo stesso portavoce di J.C. Juncker. I lavori del pomeriggio ci hanno portato ad un confronto con il Capo dell'Unità di Migrazione regolare e integrazione. Un argomento attuale e scottante che ci ha permesso di dipanare azioni e comportamenti della Comunità Europea nei confronti dell'argomento.   Un importante funzionario della Direzione generale Bilancio ci ha illustrato il bilancio dell'Unione, le voci che contribuiscono alla composizione dello stesso, alle entrate.

Curioso, da statuto, il Bilancio Europeo non può essere in passivo, pertanto non è comprensiva la tripla A assegnata dalle agenzie di rating.

La giornata si è conclusa con il Capo dell'Unità Relazioni interistituzionali, della Direzione Generale della Comunicazione che ci ha parlato della comunicazione di questo particolare periodo che precede le votazioni per il rinnovo del Parlamento Europeo, del poco interesse che i cittadini nutrono per questa istituzione senza capirne la vitale importanza per il fine per cui la Comunità è stata voluta: solidarietà.

moreno rossin

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