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Governo Valdostano | 20 febbraio 2019, 12:25

Regione punta a 'convivenza stabile' con il lupo

Regione punta a 'convivenza stabile' con il lupo

Favorire la costituzione di un regime di convivenza stabile tra lupo e attività economiche nel territorio dove il predatore vive. Questo l'obiettivo della proposta progettuale 'Life Wolfalps EU' approvata dal Governo regionale, che mira a implementare e coordinare azioni di conservazione della popolazione alpina di lupo nelle aree chiave particolarmente importanti per la specie e nell’intero ecosistema alpino, da ovest a est.

"Le caratteristiche orografiche e socio-economiche rendono difficile la coesistenza dell’allevamento tradizionale di montagna del bestiame con i grandi predatori e i cacciatori percepiscono i lupi come un concorrente", spiega l’assessore regionale all'Ambiente, Albert Chatrian (nella foto). In Valle d’Aosta, si stimano attualmente cinque branchi, per un numero di circa 30-40 animali.

Il progetto prevede il miglio - ramento del moni- toraggio dei lupi presenti in regione tramite il personale forestale e il coinvolgimento dei cacciatori e il coordinamento di un tecnico faunistico, la creazione di due unità di pronto intervento in caso di attacco di lupo, con formazione del relativo personale, il coordinamento dell’attività di Intervento Lupo, la formazione del personale forestale in materia di problematica e gestione degli avvelenamenti e l’attività di divulgazione e comunicazione attraverso incontri con cacciatori e agricoltori tramite serate rivolte al grande pubblico e un workshop con la partecipazione di esperti del settore.

"La normativa nazionale e comunitaria – sottolinea l’assessore Chatrian – tutela in maniera rigorosa il lupo vietandone l’uccisione, ma allo stesso tempo queste stesse normative contemplano anche la possibilità di derogare a tale divieto in casi particolari: per prevenire gravi danni, segnatamente all'allevamento e nell'interesse della sanità e della sicurezza pubblica o per altri motivi imperativi di rilevante interesse pubblico, inclusi motivi di natura sociale o economica".

Il piano nazionale per la specie lupo, approvato dall’Italia nel 2002, pone come obbiettivo la protezione della specie; non a caso è stato denominato 'Piano d’Azione per la conservazione del Lupo' ed esclude la possibilità di attivare le deroghe ai divieti di abbattimento della specie. La protezione riservata in Europa e in Italia al lupo ha consentito il suo recupero e negli ultimi decenni la specie ha rapidamente riconquistato i territori da dove era scomparsa. È noto che attualmente il lupo è presente in tutto l’arco alpino e che in alcune aree il numero degli individui è aumentato in maniera esponenziale raggiungendo densità elevatissime, le quali fanno sì che oggi non si possa più pensare alla sola conservazione della specie (non essendo più, di fatto,  in pericolo), bensì anche e soprattutto alla sua gestione, finalizzata alla tutela del selvatico in equilibrio con il territorio e con le attività antropiche che su di esso si svolgono.

i.d.

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