FEDE E RELIGIONI | mercoledì 22 maggio 2019 17:43

FEDE E RELIGIONI | 20 febbraio 2019, 00:10

OGGI mercoledì 20 febbraio saint Nil

“La funzione e la responsabilità politica costituiscono una sfida permanente per tutti coloro che ricevono il mandato di servire il proprio Paese, di proteggere quanti vi abitano e di lavorare per porre le condizioni di un avvenire degno e giusto. Se attuata nel rispetto fondamentale della vita, della libertà e della dignità delle persone, la politica può diventare veramente una forma eminente di carità.”. (Papa Francesco)

OGGI mercoledì 20 febbraio saint Nil

AGENDA DEL VESCOVO DI AOSTA MONS. FRANCO LOVIGNANA

Mercoledì 20 febbraio
Vescovado - ore 14.30-17.30
Riunione del Collegio dei Consultori

Venerdì 22 febbraio
Vescovado - mattino e pomeriggio
Udienze

Cattedrale - ore 20.45
S. Messa nell'anniversario della morte di don Giussani

Sabato 23 febbraio
Pianezza - mattino
Partecipazione all'Inaugurazione dell'Anno giudiziario
del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Piemontese

Domenica 24 febbraio
Aosta, Palazzo Regionale - ore 17.30
Partecipazione alla cerimonia per la Festa della Valle d'Aosta

Lunedì 25 febbraio
Priorato - mattino
Partecipazione all'incontro di Formazione del Clero

Martedì 26 febbraio
Aosta, Seminario - mattino
Incontro con i Superiori delle Comunità religiose maschili

Giovedì 28 febbraio
Chiesa Collegiata di Sant'Orso - ore 18.00
Partecipazione all'incontro dedicato al Battistero

•Le Messager Valdotain ricorda mercoledì 20 febbraio saint Nil

La Chiesa onora   Beata Amata (de Corano) da Assisi

Nipote di s. Chiara, nacque ad Assisi alla fine del 1200. Destinata a sposare un nobile della città natale, orgogliosa della sua bellezza, conduceva una vita frivola. Visitando la zia, fu illuminata dalla povertà umile e serena delle Damianite. Mutò ideali, rinunziò al matrimonio e nel 1213 entrò nel monastero di S. Damiano. Il Martirologio Francescano la ricorda con questo elogio: "Quae puritate et innocentia vitae ferventique in Christum sponsum amore excelluit". A causa delle aspre penitenze si ammalò di idropisia: per tredici mesi soffrì di una violenta tosse e ne fu guarita infine dalla santa zia con un semplice segno di croce. Presente alla morte di s. Chiara, da lei fu interpellata, come narra il Celano, con queste parole: "Vides tu, filia, regem gloriae quem ego aspicio?".

Morì intorno al 1254.

Il sole sorge alle ore 7,26 e tramonta alle ore 17,51.

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