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Aosta Capitale | 20 febbraio 2019, 11:34

Aosta: In Consiglio comunale arrivano le 'ancelle' a difesa della legge sull'aborto

Aosta: In Consiglio comunale arrivano le 'ancelle' a difesa della legge sull'aborto

Dieci donne a capo chino, con indosso un cappello bianco di foggia seicentesca e un mantello rosso, avvolte in una protesta silenziosa ma certamente d'effetto. Sono arrivate questa mattina e hanno preso posto nella sala del pubblico del Consiglio comunale di Aosta le 'ancelle' a difesa della legge 194 sull'aborto, e non è stato un caso. Il Consiglio stava dibattendo l’ordine del giorno sottoscritto da Valerio Lancerotto (Uv) e dai consiglieri della Lega VdA dal titolo 'Aosta una città per la Vita'. Secondo l’ordine del giorno “tramite la 194 Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell’ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono e sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché altre iniziative necessarie per evitare che l’aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite”.

Lancerotto e Lega chiedono alla Giunta Centoz "di individuare alcuni punti strategici nella città dove installare una cartellonistica con le indicazioni per raggiungere il sito del progetto 'Una culla per la vita', diffondere materiale informativo soprattutto nei luoghi sensibili, come consultori e Ospedale Beauregard, dell’associazione Sos Vita che si occupa di soccorrere le donne incinte, specie se in condizione di disagio, nelle situazioni di grave emergenza e pericolo a causa del loro stato di gravidanza e a riconoscere un ruolo consultivo alle associazioni di riferimento per le scelte inerenti agli atti politici e amministrativi che abbiano per oggetto la tutela della vita e della famiglia”.

Proposta contro cui le ancelle protestano: "questo è un atto  strumentale di attacco alla legge 194 e che mira a introdurre nei consultori le associazioni ‘pro-life’. Noi combattiamo l'aborto a uso anticoncezionale tramite una corretta educazione sessuale, con la promozione dei contraccettivi gratuiti e soprattutto con l’autodeterminazione e l'autocoscienza delle donne". 

La Presidente del Consiglio, Sara Favre, ha proposto il rinvio dell'ordine del giorno e ha presentato una sorta di controproposta ovvero una serata di confronto "tra pensieri diversi, facendo intervenire persone che possono dare un contributo reale sulla questione".

Etienne Andrione (Lega) ha parlato a nome del gruppo affermando di accettare il rinvio ma ha anche ribadito che durante il confronto serale l'odg sarà riproposto.

p.g.

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