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Governo Valdostano | 18 febbraio 2019, 11:56

Nuove norme per autorizzazioni e accreditamento in ambito socio-sanitario

L'assessore regionale alla Sanità, Mauro Baccega

L'assessore regionale alla Sanità, Mauro Baccega

Più difficile da oggi ottenere autorizzazioni sociosanitarie regionali per l'apertura e la gestione di strutture private.

Su proposta dell’assessore alla Sanità e Politiche sociali, Mauro Baccega, la Giunta regionale ha approvato le nuove disposizioni in materia di autorizzazione alla realizzazione di strutture e all’esercizio di attività nonché di accreditamento in ambito sanitario e sociale.

"A seguito della modifica normativa introdotta dalla legge di stabilità per il triennio 2019/2021 - dichiara l’assessore Baccega - è previsto che la valutazione tecnica nell’ambito dei procedimenti volti al rilascio o al mantenimento dell’autorizzazione e dell’accreditamento è demandata all’Organismo Tecnicamente Accreditante (OTA) incardinato in Arpa VdA".

"Questo organismo - prosegue l’assessore - è composto da un Dirigente medico, responsabile dell’attività dell’organismo, da due auditors, uno di formazione infermieristica e uno di formazione tecnica, i quali saranno incaricati delle verifiche documentali e delle verifiche sul campo volte ad accertare il rispetto dei requisiti minimi necessari per il rilascio delle autorizzazioni e degli accreditamenti, e da una figura amministrativa per lo svolgimento delle attività dell’ufficio".

In particolare, conclude Baccega - vengono previste nuove modalità e nuovi termini per il procedimento amministrativo per la realizzazione e l’apertura di strutture e l’esercizio di attività in ambito sanitario, socio-sanitario, socio-assistenziale e socio-educativo".

Inoltre, vengono introdotte, tra l’elenco delle prestazioni sanitarie di minore invasività, anche alcune tipologie di medicina estetica odontoiatrica, e vengono corretti, sulla base delle osservazioni e dell’esperienza di questi anni i requisiti minimi generali e specifici (strutturali, tecnologici ed organizzativi), previsti per la realizzazione delle strutture sanitarie denominate studio medico professionale, ambulatorio medico e studio/ambulatorio odontoiatrico, nonché per l’esercizio della relativa attività nelle stesse strutture.

i.d.

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