FEDE E RELIGIONI | sabato 25 maggio 2019 07:42

FEDE E RELIGIONI | 17 febbraio 2019, 18:00

Domani lunedì 18 febbraio sainte Bernardette

Maria, veglia su di me! Madre mia, prega per me! (San Pio da Pietrelcina)

Domani lunedì 18 febbraio sainte Bernardette

AGENDA DEL VESCOVO DI AOSTA MONS. FRANCO LOVIGNANA

Martedì 19 febbraio
Vescovado - mattino
Udienze

Mercoledì 20 febbraio
Vescovado - ore 14.30-17.30
Riunione del Collegio dei Consultori

Venerdì 22 febbraio
Vescovado - mattino e pomeriggio
Udienze

Cattedrale - ore 20.45
S. Messa nell'anniversario della morte di don Giussani

Sabato 23 febbraio
Pianezza - mattino
Partecipazione all'Inaugurazione dell'Anno giudiziario
del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Piemontese

Domenica 24 febbraio
Aosta, Palazzo Regionale - ore 17.30
Partecipazione alla cerimonia per la Festa della Valle d'Aosta

Lunedì 25 febbraio
Priorato - mattino
Partecipazione all'incontro di Formazione del Clero

Martedì 26 febbraio
Aosta, Seminario - mattino
Incontro con i Superiori delle Comunità religiose maschili

Giovedì 28 febbraio
Chiesa Collegiata di Sant'Orso - ore 18.00
Partecipazione all'incontro dedicato al Battistero

•Le Messager Valdotain ricorda lunedì 18 febbraio sainte Bernardette

La Chiesa onora  Santa Costanza di Vercelli

Nel sec. XVI, durante i lavori di ricostruzione della basilica eusebiana, fu estratta dalle fondazioni una lapide sulla quale era scolpito l'elogio metrico di due monache colà sepolte, di nome Costanza ed Esuperia. L'elogio le onora come sante religiose e ricorda che entrambe ebbero la sacra velazione dal fratello Costanzo, vescovo di Vercelli. Il calendario eusebiano commemora al 18 febbraio una santa vergine di nome Costanza: ci si può chiedere se si tratti della sorella del vescovo, e, in questo caso, perché non si faccia memoria anche di Esuperia. Alcuni pensano di superare la difficoltà supponendo che Costanza eccellesse in virtù e in santità in confronto della sorella. Accettando l'identificazione, si può dire che Costanza visse nella prima metà del sec. VI, prima della discesa di Alboino.

L'elogio metrico che ornava il sepolcro delle due sorelle affermava che esse godevano colà una grata quiete nella pace della morte. Simili nei costumi e nella professione monastica, modeste negli atti, come un solo sacro recinto era stato la loro dimora in vita così un solo sepolcro le accoglieva, presso le sacre spoglie delle consorelle. Conservarono casta la mente nel corpo intatto e, per tali loro meriti, chiunque professa la fede, viva con vera dottrina, sia certo che esse sono nella luce della vita eterna. Questa energica affermazione, che viene attribuita, come tutto il carme, al vescovo poeta s. Flaviano, può considerarsi una testimonianza di grande peso in favore della santità di Costanza e della sorella, anche se questa non appare commemorata nel calendario antico.

Il sole sorge alle ore 7,26 e tramonta alle ore 17,51.

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