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Governo Valdostano | 16 febbraio 2019, 10:37

Assessora Certan, 'potenziamo le risorse delle scuole di montagna'

L'assessora Certan (al centro) durante la riunione con i rappresentanti sindacali

L'assessora Certan (al centro) durante la riunione con i rappresentanti sindacali

Il part-time per i contratti di formazione, tirocinio e per le supplenze annuali; la stabilizzazione degli educatori del Convitto Chabod; gli organici, il tirocinio formativo attivo per la specializzazione di sostegno sono stati alcuni degli argomenti affrontati durante l'incontro svoltosi ieri pomeriggio tra l'assessore regionale all'Istruzione, Chantal Certan e i rappresentanti dei sindacati della scuola.

All’incontro erano presenti il Sovraintendente agli studi, Fabrizio Gentile, la dirigente della Struttura Personale scolastico, Clarissa Gregori e il funzionario Monica Quattrin. In rappresentanza delle Organizzazioni sindacali hanno partecipato Claudio Idone di Flc Cgil, Corrado Fosson della Cisl Scuola, Alessia Démé di Savt École e Alessandro Celi di Snals.

Altri argomento di confronto, il riposo giornaliero ex decreto legislativo 151/2001; le modalità di reclutamento dei docenti fuori graduatoria; le classi di concorso dei posti di potenziamento, la tempistica per la conferma in ruolo ai fini della partecipazione alla mobilità annuale su altra tipologia di posto e gli orari di servizio degli insegnanti di sostegno.

Per alcuni temi (come il part-time per le supplenze annuali, il riposo giornaliero e le modalità di reclutamento dei docenti fuori graduatoria) si è trattato di un primo confronto, dal quale è emersa la necessità di operare alcuni approfondimenti. Mentre per i prossimi contratti formativi sarà consentito il part-time, come da indicazioni ministeriali.

"Relativamente agli educatori del Convitto Chabod - si legge in una nota dell'assessorato all'Istruzione - si è condivisa la necessità di pervenire quanto prima alla loro stabilizzazione mediante l’espletamento di una procedura concorsuale, in quanto non vi sono graduatorie utili alle assunzioni. L’auspicio, pertanto, è che il Miur emani la relativa procedura al fine di poter bandire, in concomitanza, il concorso anche a livello regionale".

Riguardo agli organici, l’assessora Certan ha espresso interesse al mantenimento in funzione delle scuole di montagna e alla salvaguardia delle realtà territoriali più disagiate, in quanto la presenza della scuola, nelle piccole realtà, fornisce identità al territorio.

L’assessora ha anche ricordato che il rapporto insegnanti/alunni della nostra regione è un rapporto privilegiato e configura un investimento importante nel settore del personale della scuola. Tenuto conto del calo demografico che sta interessando da alcuni anni il settore della scuola (per ora principalmente la scuola dell’infanzia), l’Assessora si è resa disponibile ad analizzare e a confrontarsi con le parti sociali in materia di organici per i futuri anni scolastici, sin dai prossimi incontri.

Le Organizzazioni sindacali scolastiche hanno ribadito che la richiesta di potenziare gli organici deriva anche dall’impossibilità di sostituire il titolare assente il primo giorno (legge di stabilità 2015) e dalla necessità di garantire le condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro ove non è presente nemmeno il personale ausiliario. Inoltre, per la scuola dell'infanzia, l'obbligo di iscrizione nel proprio territorio di residenza collide talvolta con le necessità delle famiglie di iscrivere i propri figli in un plesso diverso da quello di pertinenza, condizionando la formazione degli organici. Si ritiene doveroso discutere anche tale aspetto.

Certan ha poi precisato che è importante che al più presto venga fatta una ricognizione con i Comuni e le Unités sull’importanza delle figure ausiliarie nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie, in quanto la loro presenza permette al Corpo docente di  svolgere il proprio ruolo didattico e pedagogico. I numerosi pensionamenti anche delle figure ausiliarie, senza la loro sostituzione, creano gravi disagi all’insegnamento, limitando e pregiudicando l’azione didattica. Rappresentanti regionali e sindacali hanno condiviso l’opportunità di proseguire il confronto in successivi incontri.

i.d.

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