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Aosta Capitale | 16 febbraio 2019, 13:00

Aosta: L’inchiesta Geenna irrompe nel Consiglio comunale

Aosta: L’inchiesta Geenna irrompe nel Consiglio comunale

Hai ricevuto un avviso di garanzia nell’ambito dell’inchiesta Geenna? E’ il senso della domanda che il Sindaco di Aosta, Fulvio Centoz, ha rivolto via wattsapp ai consiglieri di maggioranza; o meglio a quasi tutti perché il sindaco non l’ha rivolta a Vincenzo Caminiti ma perché forse, lui, il sindaco, l’ha espulso dalla sua maggioranza.

Il Sindaco e la sua maggioranza, infatti, dovranno affrontare un mozione presentata dal consigliere della Lega Etienne Andrione dal titolo: “Centoz Redemptor”, che prende le mosse dal fatto che il 23 gennaio sono stati arrestati, tra gli altri,  un membro della maggioranza del Sindaco Centoz e del partito di maggioranza relativa (UV), Nicola Prettico, e un suo ex-assessore per tre anni di consiliatura, tale fino all’elezione in Consiglio regionale nel maggio 2018, sempre del partito di maggioranza relativa dell’Union Valdôtaine (Marco Sorbara), per ipotesi di reati connessi all’associazione di tipo mafioso. Andrione ricorda poi che altri membri della sua maggioranza, ancorché non indagati, erano citati nell’ordinanza di custodia cautelare quali possibili beneficiari di favori elettorali.

Aggiunge Andrione: “Nella stessa ordinanza, a ben vedere, lo stesso Sindaco è più volte menzionato e, se gli è stato ufficialmente riconosciuto di aver RIFIUTATO l’offerta di voto di scambio così come qualificata dall’art. 416 ter del codice penale, tale rifiuto può ben comprendersi solo in presenza di un’offerta”. Si legge ancora nella mozione: “Sul punto, il Sindaco ha più volte variato la sua posizione, prima dicendo di essersi insospettito quando il proponente (Antonio Raso, anch’egli arrestato) un aiuto elettorale si sarebbe rifiutato di votare una donna (fatto che indica di per sé una trattativa, anche se non andata a buon fine), poi negando di aver mai avuto contezza di un’offerta di voti, infine ergendosi a paladino della legalità contro abusi volti a influenzare la sua azione amministrativa”.

Con la mozione il Consigliere Andrione chiede al sindaco di “riferire esaurientemente in aula sulle ‘pressioni’ subite e su quali sospetti il Sindaco nutrirebbe in merito alle ragioni dei tentativi di ‘destabilizzazione’ di cui sarebbe vittima e se invero egli si consideri inviso ad alcuni, di cui sarebbe necessario precisare allora i nomi e se rivestano cariche elettive, in quanto “garante della legalità”.

Andrione chiede ancora di “adottare le misure conseguenti alle sue gravi affermazioni, siano esse le proprie dimissioni a raggiungere il gruppo di persone pronto a guidare ‘il riscatto’ del capoluogo oppure il ripudio ufficiale dell’attuale maggioranza o di parte di essa, ma sicuramente la denuncia pubblica di comportamenti malavitosi di cui egli riterrebbe di essere stato testimone o vittima”.

Una mozione davvero impegnativa che animerà una seduta del Consiglio comunale che dovrà, in apertura, procedere alla momentanea sostituzione di Nicola Prettico, il consigliere arrestato nell’ambito dell’inchiesta Geenna.

red. el.

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