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ECONOMIA | 15 febbraio 2019, 18:31

Solidarietà del Savt ai pastori Sardi

Solidarietà del Savt ai pastori Sardi

“È inaccettabile che i Pastori e i Lavoratori del mondo agricolo siano ridotti alla fame e  che non sia riconosciuta la loro funzione di sentinelle e di custodi del territorio e  dell'ambiente, che sia svilito il loro ruolo produttivo in un comparto economico  fondamentale per la Terra sarda”. Dimitri Démé, segretario del comparto agricolo e forestale del Savt (nella foto in basso), esprime a nome del sindacato valdostano solidarietà ai pastori della Sardegna.

Il Syndicat Autonome Valdôtain des Travailleurs, la Confederazione  Sindacale Sarda (Css) e la Piattaforma dei Sindacati delle Nazioni senza  Stati (Pnse), esprimono congiuntamente “ampia solidarietà ai Pastori Sardi in lotta ancora una volta per  affermare il diritto alla dignità della vita, fortemente umiliata a causa  dell'abbassamento del prezzo del latte”.

Nella nota si legge ancora che “è inaccettabile che i Pastori e i Lavoratori del mondo agricolo siano ridotti alla fame e  che non sia riconosciuta la loro funzione di sentinelle e di custodi del territorio e  dell'ambiente, che sia svilito il loro ruolo produttivo in un comparto economico  fondamentale per la Terra sarda”.

Alessia Démé, segretaria generale del Sat sottolinea ancora: “Il nostro sindacato che è nato ed opera in un territorio montano ed agricolo-pastorale,  ben comprende la lotta del mondo rurale sardo e dei fratelli della Sardegna”. Per questo il Savt si unisce al CSS e alla PNSE “per chiedere un piano strategico che punti al rilancio del  comparto agroalimentare e pastorale, in grado di consentire agli allevatori ed ai pastori  una vita dignitosa ed il corretto pagamento del frutto del loro lavoro, nello specifico del  latte da essi prodotto”.  

Non si placano le manifestazioni dei pastori sardi, che oggi hanno bloccato la strada statale 131 causando vari chilometri di coda.

Ancora latte per le strade della Sardegna, ancora proteste e migliaia di persone in piazza a fianco dei pastori dell’isola, che da giorni protestano per il prezzo del latte giudicato troppo basso: 60 centesimi al litro. Oggi un gruppo di pastori, insieme alle famiglie, ha bloccato la strada statale 131 Dcn Abbassanta-Olbia, nel Nuorese, paralizzando il traffico. A Sassari, intanto, si è tenuta una manifestazione a sostegno delle proteste dei pastori: in 3mila si sono presentati in piazza d’Italia, tanti studenti e anche alcuni minatori che hanno esposto uno striscione con scritto "siamo tutti figli di pastori”. A Cagliari, intanto, in corso un tavolo per trovare un compromesso: i pastori sardi, però, non partecipano e protestano sotto alla sede della Regione versando latte per strada, il gesto simbolo delle manifestazioni.

red. eco.

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