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AMBIENTE | 11 febbraio 2019, 18:30

Un piano transfrontaliero per contrastare i rischi idrogeologici

Autorità civili e tecnici al tavolo della conferenza di presentazione del Piano

Autorità civili e tecnici al tavolo della conferenza di presentazione del Piano

"Sono in arrivo un milione 700 mila euro da investire in una serie di attività fondamentali per rendere la Valle d'Aosta sempre più sicura sul piano idrogeologico". Lo ha detto oggi l'assessore regionale alle Opere pubbliche, Stefano Borrello, presentando a Palazzo regionale insieme a delegazioni francesi, piemontesi e liguri il 'Piano integrato tematico (Pitem) Risk - resilienza, informazione, sensibilizzazione e comunicazione verso i cittadini'; fa parte del programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia Alcotra 2014-2020 e dispone di un budget di 8 milioni 978 mila euro di cui un milione e 700 mila euro sono destinati alla nostra regione. Il Piano si propone di sensibilizzare ai vari tipi di rischio cittadini, tecnici, amministratori locali e studenti, anche attraverso soluzioni innovative di comunicazione.

La Valle d'Aosta coordina il piano di cui sono partner, tra gli altri, Regione Piemonte, città metropolitana di Torino, Regione Liguria, Fondazione Cima e Région Provence-Alpes-Cote d'azur (Francia).

Il Pitem risk mira a rendere sicuro e attrattivo in termini di trasporti, turismo, servizi e opportunità imprenditoriali il territorio.

Un obiettivo da raggiungere unificando la rete transfrontaliera di rischi naturali (Risknat, nata nel 2009 ndr) per attuare politiche comuni tese a favorire la partecipazione attiva dei cittadini e ad aumentare la loro consapevolezza dei rischi del territorio.

Elogiando il Piano Michel Dantin, eurodeputato e sindaco di Chambery, ha commentato: "Non sono sicuro che senza la cooperazione Alcotra avremmo trovato nove milioni di euro per questa iniziativa. Per la prossima programmazione l'idea della Commissione europea è di restringere Alcotra sia per i finanziamenti a disposizione sia per i territori, coinvolgendo solo quelli strettamente di frontiera".  Alberto Valmaggia, assessore all'Ambiente della Regione Piemonte, ha sottolineato: "Siamo nel momento in cui va decisa la programmazione 2021-2027: l'attenzione ai progetti strategici è uno dei temi su cui porre l'attenzione per il prossimo settennato".

"In questa fase di cambiamento climatico occorre implementare la comunicazione del rischio" ha insisito l'assessore Borrello; "i piani di protezione civile partecipati sono una grande rivoluzione se riusciamo a spiegarli", ha aggiunto Giacomo Raul Giampedrone, assessore ai Lavori pubblici della Regione Liguria. Sull'"importanza del presidio della montagna anche per vivere la città in serenità e tranquillità" ha posto l'accento Anna Merlin, consigliere delegato della Città metropolitana di Torino.

Infine Luigi Bertschy, assessore agli Affari europei della Regione Valle d'Aosta, ha anticipato che "progetti come questo saranno sicuramente inseriti nel dossier Valle d'Aosta che, come anticipato durante la visita del Presidente Tajani, sottoporremo al Parlamento Europeo".

i.d.

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