CULTURA | mercoledì 24 aprile 2019 09:01

CULTURA | 11 febbraio 2019, 09:30

Nella Guyana che l’epopea di Papillon ha reso celebre

Nella Guyana che l’epopea di Papillon ha reso celebre

Il Kannaval in quest’angolo di Sudamerica è già esploso e continua in sonorità biguine, mazurka, piké djouk… mentre tra parate carnevalesche e animations populaires varie, re Vaval - sovrano dell’evento - fra gag, musiche e danze pare inseguire e seguire i touloulou: mitiche-misteriose figure agghindate con costumi lady modello XVIII-XIX sec.

Il Kannaval? Originato nell’era coloniale, qui è stato ufficializzato (1885) da M. Gustave Franconie - primo indiscusso deputato della Guyana - con tutti i suoi riti, codici, messaggi…

Non mancano moti d’energia, gesti di propiziazione; anche appuntamenti-top, animazioni, balli di gruppo, cortei e sfilate del Vini Kannaval (letteralmente: “Venite al Carnevale”) riempiono d’allegria la Festa a base di musica, travestimenti e maschere da Cayenna a Matoury (dancing Polina!), Kourou, Saint-Laurent-du-Maroni. Sempre. In particolar modo tutte le domeniche pomeriggio del Kannaval “l’un des plus long du monde”. Anticipano e seguono cibi particolari e ghiottissime cibarie. Spopolano i rum, i cachiri amerindi a base di manioca grattugiata, patata dolce (cotta e cruda), acqua, succo di canna da zucchero e ananas; e i Ti’punch, che altro non sono che dei daiquiri con rum agricole.

 

Per il resto, in Guyana… L’ambiente sempre caldo e magnifique, vero caleidoscopio di colori, suoni, odori ed emozioni fra oceano e giungla (l’Amazzonia “Fr”!), fra storia di oggi e soprattutto di ieri….

Musica e danze (ancora!), luci e riverberi e ospitalità fanno parte del grande gioco delle seduzioni offerto dal luogo natio di Henri Salvador, ricordate Une chanson douce?

Per chi va in Guyana - 250.400 ab. - , la … regione europea quasi all’Equatore pare sempre di più offrire l’esperienza della meraviglia.

Laggiù, in pre- area australe, tutto è come uno se lo aspetta, spostamenti in piroga, gran verzure e tronchi ricoperti di felci e liane, fusti verdi, savana, rapide , cascate, palafitte e caimani sulle sponde dei fiumi, miniere, cittadine residenziali tra alberi fioriti, immense quantità di animali selvaggi, paesaggi di gneis e graniti interrotti da alte-sconosciute formazioni arboree incorniciate da un fogliame appesantito dall’umidità. E poi ancora scuri corsi d’acqua limacciosi che si snodano per piantagioni e radure fertilissime per una sorta di riproposta in noir del mondo di un intrepido esploratore del XVII sec.;epoca di successi transalpini e di erezioni di colonie penali al limite di una selva pluviale scrigno della biodiversità.

L’uso di speciali imbarcazioni per un geoturismo fluviale in fase di espansione? L’idea di vivere le “strade” d’acqua come risorsa ambientale ma anche geopaleontologica?…attraggono, perché i rii sono un immenso archivio nel quale sono presenti tracce che ci portano lontano nel tempo.

Notizie in valigia

 

Documenti. Passaporto in corso di validità.

Come arrivare. In aereo, non-stop da Parigi-CDG e Orly al capoluogo Cayenna, rispettivamente con i wide-bodies di Air France e di Air Caraïbes . Durata del volo: circa 8 ore.

Mangiare e dormire. A Cayenna: Grand hotel Montabo, Montjoyeux les Vagues, Best Western Amazonia. A Kourou: hotel des Roches. A Saint-Laurent-du-Maroni: le Relais des Trois Lacs. A Maripasoula : Célia, Tolenga Lodge. A Saint-Georges : Chez Modestine. A Régina: Château Chinon, Villa Douglas, Résidence Takini.

 

A tavola. Rôti cougnade, pesce alla griglia; colombo, sugo di carni e legumi al curry; bouillon d’awara, ragù di pollo, pesce, crostacei e legumi al frutto d’awara (tucum), una specie di palma nativa dell’Amazzonia; carni di selvaggina frollata in foglie di papaia e cotte alla brace; crudités, frutti dell’albero del pane, manioca, manghi e miele di macchia per dolci di qualità…bevendo succo di patata dolce e acqua di cocco a volontà.

Acquisti. Oggetti d’artigianato attivo delle diverse etnie, colliers di grani della foresta, vannerie, ventagli, pagaie e lavori in legno, cd con musiche e ritmi dei suonatori di strada, dipinti vari, cacao&cioccolato bio e artigianale dell’atelier Dummett di Piste Inéry, caramelle energetiche al frutto di cupuaçu.

Richiami turistici. L’atmosfera rilassata di Cayenna, con il mercato del pesce, la sede comunale, il mercato centrale, Fort Cépérou, Place des Palmistes, i musei (Franconie e delle Culture) e i resti delle famose carceri del 1852. Le architetture, chiuse nel 1938, avevano il loro centro più importante nell’isola del Diavolo, di fronte alla città. Cayenna è altresì nota per i festival gastronomici, del jazz e della cinematografia.

A qualche chilometro dal capoluogo: Matoury, con il Grand Marché Bio. E poi Régina, sull’Approuague, con l’Ecomuseo e le corse sui sentieri sterrati nella giungla verso le stazioni ecoturistiche dell’interno , cercando i luoghi di coltura del cacao Forastero di M. Dummett; la foresta pluviale e i campi base da dove partire per incontrare le comunità amerindie che vivono in stretta simbiosi con la lussureggiante natura che li circonda. Le tartarughe luths? Cercarle comodamente a Saint-Laurent-du-Maroni in un ritiro tropicale circondato da prati ondulati e perfettamente curati;… infine il centro spaziale di Kourou, i segreti e i profumi penetranti dell’eccezionale biodiversità della flora e della fauna.

Info. Comité du Tourisme de la Guyane, 12 rue Lallouette, 97300 Cayenna, tel. 00594.594.296500. A Parigi, tel. 0033.1.42941516 (1 rue Clapeyron, 75008).


pietro semino

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore