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AMBIENTE | 10 febbraio 2019, 18:00

Il 2019 sarà l'anno delle Zone umide della Valle d'Aosta

Iniziative di divulgazione, visite all’aperto ed escursioni, organizzate sul territorio regionale per la prossima primavera, al fine di richiamare l’attenzione sull’importanza delle zone umide per la conservazione della biodiversità

Il 2019 sarà l'anno delle Zone umide della Valle d'Aosta

L’obiettivo è porre l’attenzione sulle zone umide e sul ruolo che questi delicati ambienti svolgono ai fini della tutela della biodiversità. Con il termine zona umida si intendono tutti quegli ambienti naturali caratterizzati dalla presenza di terreno e acqua, dagli acquitrini e paludi, ai prati umidi e torbiere, ai bacini naturali o artificiali, ai fiumi e laghi.

Queste zone sono veri e propri serbatoi di biodiversità e tra gli ambienti più produttivi del mondo, in quanto ricchi di specie vegetali e animali, habitat d’elezione per molte specie di uccelli, pesci, invertebrati, anfibi, rettili. Ma le zone umide assolvono anche altri compiti importanti, basti pensare alla loro funzione idrogeologica, o alla loro capacità di rappresentare vere e proprie trappole per nutrienti. 

In Valle d’Aosta la tipologia ambientale è ben rappresentata, molte zone umide sono inoltre tutelate come riserve naturali o siti della rete ecologica europea Natura 2000 e anche gli strumenti di pianificazione territoriale, quale la legge urbanistica o il PTP, riconoscono tali aree come beni naturalistici oggetto di salvaguardia.

Per l’Assessore Albert Chatrian, "il tema della tutela delle zone umide rientra pienamente nelle attività istituzionali dell’Assessorato che, attraverso la struttura Biodiversità e aree naturali protette, si occupa in particolare di salvaguardare questi preziosi ambienti e promuoverne la conoscenza".

Oltre alla loro tutela, l’Amministrazione promuove, come proseguito l’Assessore Chatrian, la ricerca e lo studio di queste zone, così come la divulgazione attraverso progetti didattici e attività all’aperto. "Queste iniziative rivestono una notevole importanza per noi – ha concluso l’Assessore Chatrian, - perché offrono ulteriori occasioni di comunicazione e divulgazione, ma anche in quanto esempio di proficua collaborazione con un’associazione ambientalista locale che persegue analoghi obiettivi di tutela e salvaguardia".

Da parte sua Denis Button, Presidente dell’Associazione valdostana Legambiente, ha sottolineato come le zone umide "presentano una ricca biodiversità biologica che va dagli uccelli ai mammiferi, dai rettili agli anfibi agli invertebrati, sono importanti riserve di cibo e di acqua; assorbono il carbonio presente nell’aria e, infine, mitigano i cambiamenti climatici".

L’iniziativa organizzata dall’Ambiente, Risorse naturali e Corpo forestale con Legambiente prevede una serie di passeggiate alla scoperta di alcune di queste aree, Les Iles di Saint-Marcel, il Lago di Villa a Challand-Saint-Victor, il Lolair ad Arvier e il Marais di Morgex-La Salle. 

A partire da fine aprile, sono previste delle escursioni della durata di circa 2-3 ore, per un numero limitato a 25 partecipanti, dove, con il supporto del personale tecnico della struttura Biodiversità e aree naturali protette, si cercherà di far conoscere le peculiarità di questi siti e l’importanza che esse svolgono.

Rappresentano una selezione delle diverse zone presenti nella nostra regione, alcune di esse, come Les Iles e il Marais, sono testimonianza di ambienti naturali ormai praticamente estinti, quali i fondovalle della Dora Baltea, principali punti di sosta e alimentazione per l’avifauna migratrice, altre, come il lago di Villa e il Lolair sono ambienti lacustri di media e bassa quota, dove la diversificazione ambientale è molto netta con versanti e pendii soleggiati che si contrappongono alle zone ricche di acqua.

Tutte queste zone sono accumunate dalla ricca biodiversità che custodiscono, sia in termini di habitat e specie vegetali, sia per la grande diversità di popolazioni faunistiche, dagli invertebrati ai vertebrati. Le escursioni saranno precedute da una conferenza, giovedì 11 aprile, alle 17.30, nella sala della Biblioteca regionale, nel corso della quale, la responsabile nazionale Alpi di Legambiente, Vanda Bonardo,  approfondirà anche gli aspetti attinenti al valore ecosistemico delle zone umide.

red. cro.

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