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ECONOMIA | 09 febbraio 2019, 09:30

Camere di commercio Euroregione Alpi-Mediterraneo preoccupate per crisi Italia-Francia

Le Camere di commercio dell’Euroregione Alpi-Mediterraneo (AlpMed) Rhône-Alpes-Auvergne, Corsica, Liguria, Piemonte, Provence-Alpes-Côte-Azur, Sardegna e Valle d’Aosta lavorano insieme sin dal 2009 per promuovere lo sviluppo economico di questo territorio che conta più di 2 milioni di aziende

Al centro Nicola Rosset, presidente della Chambre VdA, con i colleghi di AlpMed

Al centro Nicola Rosset, presidente della Chambre VdA, con i colleghi di AlpMed

La Francia rappresenta il principale partner commerciale per le imprese piemontesi. Nei primi nove mesi del 2018, il Piemonte ha, infatti, esportato merci in Francia per 4.817.388.225 miliardi di euro, il 13,6% del totale del valore delle esportazioni regionali (35,9 miliardi di euro). Le vendite di prodotti nel vicino Paese d’oltralpe continuano inoltre a crescere, mostrando una variazioni positiva pari a +1,5: appare quindi evidente come per lo sviluppo delle nostre imprese, sempre più legate ai mercati internazionali, investire in questo Paese rappresenti un punto fondamentale per l’economia della nostra regione. 

Inoltre le Camere di commercio dell’Euroregione Alpi-Mediterraneo (AlpMed) Rhône-Alpes-Auvergne, Corsica, Liguria, Piemonte, Provence-Alpes-Côte-Azur, Sardegna e Valle d’Aosta lavorano insieme sin dal 2009 per promuovere lo sviluppo economico di questo territorio che conta più di 2 milioni di aziende.

Le Camere di Commercio della rete ALPMED sono impegnate da anni - e in stretta sinergia - su più fronti, in primis nella promozione della linea ferroviaria transalpina Torino-Lione.

“Quanto accaduto in questi giorni - commenta Vincenzo Ilotte, Presidente di Unioncamere Piemonte - sta preoccupando seriamente le nostre aziende e tutte le istituzioni, soprattutto quelle economiche come le Camere di commercio, che da anni condividono progetti di sviluppo economico e di crescita con le regioni francesi, Rhône-Alpes-Auvergne in testa. Il rapporto di amicizia che ci lega, favorito da una vicinanza non solo geografica che alimenta cooperazioni in tutti i settori, deve essere preservato a garanzia del benessere dei nostri territori. La Francia per le nostre aziende e per il nostro export è determinante: non possiamo permetterci una crisi istituzionale che andrebbe a minare in profondità la nostra economia”.

red. eco.

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