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Aosta Capitale | 06 febbraio 2019, 19:26

Aosta: Cral Cogne a rischio sgombero, presidente Giovinazzo è 'pronto a resistere, gli aostani sono con noi'

Aosta: Cral Cogne a rischio sgombero, presidente Giovinazzo è 'pronto a resistere, gli aostani sono con noi'

"Nessuno può pensare di mettere mano allo storico palazzo di corso Battaglione senza confrontarsi con chi ci lavora e ci vive dentro da più di 80 anni e ne conosce ogni singola pietra, ovvero i soci e la dirigenza del Ccs Cogne Aosta Asd onlus". Parola di Giorgio Giovinazzo, presidente del Ccs che gestisce le tante attività socio culturali del circolo Cral Cogne, nato come dopolavoro Cogne e oggi diventato un importante centro di aggregazione sociale, sportiva, culturale.

In questi giorni l'Ufficio legale della Regione ha inviato a Giovinazzo un ordine di sgombero immediato per urgenti e gravi problemi strutturali del palazzo, che minaccarebbero la sicurezza e l'incolumità degli utenti dei vari corsi ed eventi organizzati dal Cral. "Per ora abbiamo ricevuto solo una diffida ad avviare opere di manutenzione, aspettiamo questa nuova ordinanza in modo da poterla immediatamente impugnare, perchè da qui non ce ne andremo così facilmente" assicura il presidente del Ccs Cogne.

La questione era salita agli onore della cronaca in occasione di una recente adunanza del Consiglio Valle quando il consigliere della Lega Stefano Aggravi disse: "Già nel 2016 sono state evidenziate numerose criticità sulla fruibilità dell'edificio, rendendolo incompatibile con il normale utilizzo dei locali, tanto che nell'agosto 2018, a seguito di sopralluoghi che avevano fatto emergere l'ulteriore aggravamento della situazione strutturale, gli uffici regionali avevano disposto lo sgombero del fabbricato nel più breve tempo possibile e, da assessore, avevo promosso una serie di interlocuzioni con i fruitori del Palazzo e con il Comune di Aosta per identificare soluzioni alternative al fine di contemperare i disagi”.

Nei giorni scorsi la Regione si è mossa con particolare celerità e ha inviato una lettera all'Amministrazione comunale intimandogli di non svolgere più attività al Cral e nel contempo ha diffidato Giovinazzo a intervenire in opere di manutenzione e messa in sicurezza. "Noi alcuni mesi fa abbiamo commissionato una perizia a studio di Ingegneria forense di Torino che svolge decine di consulenze per il Tribunale -  spiega il presidente del Ccs - e questa consulenza ha evidenziato unicamente alcune microaree circoscritte che necessitano di piccoli interventi manutentivi e di messa in sicurezza per evitare distacchi di intonaco, in particolare 1,5 mq di soffitto nella sala biliardi e alcune decine di metri quadri nella zona interrata, contro i circa 1.500 mq totali da noi utilizzati per le nostre innumerevoli attività”.

Giovinazzo sul punto è chiaro: "La Regione ci vuole sgombwerare perchè sostiene che il palazzo deve essere messo in sicurezza; noi proponiamo dei lavori dettagliati per i quali abbiamo già stanziato la somma necessaria e ci viene intimato di non toccare nulla. Ma allora, se l'intenzione della Regione è di vendere il fabbricato senza la presenza 'scomoda' del Cral Cogne, perchè non dircelo subito?".

Per Giovinazzo a volere la chiusura del Ccs "non è la politica ma una struttura dirigenziale cieca e sorda alle nostre proposte, al nostro buon senso e a quello di un sesto della popolazione aostana che frequenta le nostre attività ed è pronta a scendere in piazza per sostenerci". Poi spiega di aver già concordato un incontro per il 12 febbraio con il Presidente della Giunta, Antonio Fosson: "Chiederemo alla Giunta di trovare con noi una soluzione la migliore possibile per scongiurare la sospensione di attività che per tanti aostani sono ossigeno puro, vita quotidiana, danno un senso alle loro giornate".

 

p.g.

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