Il rosso e il nero | mercoledì 24 aprile 2019 04:52

Il rosso e il nero | 05 febbraio 2019, 17:00

UNA MORTA GORA, ASPETTANDO GODOT

UNA MORTA GORA, ASPETTANDO GODOT

Acqua stagnante, acquitrino, palude, pantano. E' questa l'immagine plastica della situazione politico-amministrativa della nostra Regione. E' come essere in stand-by, in lista d'attesa, in una situazione di stallo dove nessuno osa muoversi nel timore di finire in una sorta di sabbie mobili.

Ed è questo clima imperante che genera nelle persone più sensibili un senso di delusione, di amarezza, di frustrazione. Le 920 pagine del faldone della Procura di Torino sulle possibili infiltrazioni della malavita organizzata nella cosa pubblica hanno completato l'opera. Passi per piazza Chanoux e per le vie principali del capoluogo e incroci assessori, consiglieri regionali e comunali che camminano rasenti i muri come per evitare incidenti di percorso che possano coinvolgerli.

La vita pubblica amministrativa nei vari palazzi si è ridotta ad una sorta di routine fatta solo di interpellanze,mozioni, interrogazioni e, nella migliore delle ipotesi, proposte sterili di ordini del giorno. Nel Palazzo per antonomasia, dopo i recenti eventi giudiziari, sembrano tutti "impallati".17 a 17, che, secondo la smorfia, significa una doppia disgrazia.

L'unica novità sembra provenire dai lavori della Commissione Istituzioni e Autonomia a proposito delle modifiche alla legge elettorale regionale: preferenza unica, spoglio centralizzato e rappresentanza di genere. Ma si registra anche chi sul tema continua a fare "melina", nostalgico delle tre preferenze e delle "cordate" conseguenti e aperte ad ogni tipo di infiltrazioni. Questa è la situazione che ammorba il clima politico valdostano.

L'operazione "riunificazione" tra gli unionisti segna il passo, si segnalano pallidi tentativi di avvicinamento organico tra Mouv e Lega, mentre Impegno Civico, che con il suo programma aveva suscitato interesse, si è ridotto ad un cumulo di macerie.

C'è speranza per il futuro della Valle d'Aosta? Forse è il caso di citare Samuel Beckett ed il suo "Aspettando Godot" (ovvero la vita tra immobilità e nonsenso).

Nella sua opera, perla del teatro dell'assurdo, Beckett fa dire ai suoi due protagonisti, stanchi di aspettare Godot: "Allora andiamo? Sì andiamo!". ma l'indicazione scenica, che mette fine al dramma, dice ironicamente :"Essi non si muovono".

Come dire che si resta ancora in attesa...ma fino a quando?

romano dell'aquila

Ti potrebbero interessare anche:

In Breve

martedì 16 aprile
martedì 09 aprile
venerdì 05 aprile
SAPEURS POMPIERS
(h. 15:20)
mercoledì 27 marzo
Scappati di casa
(h. 09:30)
sabato 23 marzo
LA STANGATA
(h. 09:30)
mercoledì 13 marzo
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore