FEDE E RELIGIONI | martedì 19 marzo 2019 11:50

FEDE E RELIGIONI | 04 febbraio 2019, 18:00

Domani martedì 5 febbraio sainte Agathe

Mediante lo studio dei libri si cerca Dio, con la meditazione lo si trova. (San Pio da Pietrelcina)

Domani martedì 5 febbraio sainte Agathe

AGENDA DEL VESCOVO DI AOSTA MONS. FRANCO LOVIGNANA

Fino a venerdì 8 febbraio
Esercizi spirituali del clero ad Ars

Sabato 9 febbraio
Cattedrale - Pont Suaz - ore 6.00
Pellegrinaggio mensile a N.-D. de Pitié

Aosta - Salone BCC - ore 17.00
Partecipazione alla Conferenza "Il mistero della vita a quarant'anni dalla 194"

Domenica 10 febbraio
Aosta, Chiesa Santuario dell'Immacolata - ore 14.30
Rosario e Santa Messa per la giornata del Malato

Lunedì 11-Mercoledì 13 febbraio
Roma
Comitato per la valutazione dei progetti di intervento
a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell'edilizia di culto

Venerdì 15 febbraio
Vescovado - mattino
Udienze

Martedì 19 febbraio
Vescovado - mattino
Udienze

•Le Messager Valdotain ricorda domani  martedì 5 febbraio sainte Agathe

La Chiesa onora Sant' Agata Vergine e martire

Nacque nei primi decenni del III secolo a Catania in una ricca e nobile famiglia di fede cristiana. Verso i 15 anni volle consacrarsi a Dio. Il vescovo di Catania accolse la sua richiesta e le impose il velo rosso portato dalle vergini consacrate. Il proconsole di Catania Quinziano, ebbe l'occasione di vederla, se ne invaghì, e in forza dell'editto di persecuzione dell'imperatore Decio, l'accusò di vilipendio della religione di Stato, quindi ordinò che la portassero al Palazzo pretorio. I tentativi di seduzione da parte del proconsole non ebbero alcun risultato. Furioso, l'uomo imbastì un processo contro di lei. Interrogata e torturata Agata resisteva nella sua fede: Quinziano al colmo del furore le fece anche strappare o tagliare i seni con enormi tenaglie. Ma la giovane, dopo una visione, fu guarita. Fu ordinato allora che venisse bruciata, ma un forte terremoto evitò l'esecuzione. Il proconsole fece togliere Agata dalla brace e la fece riportare agonizzante in cella, dove morì qualche ora dopo. Era il 251.

Il sole sorge alle ore 7,47 e tramonta alle ore 17,29.

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