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EVENTI E APPUNTAMENTI | 02 febbraio 2019, 11:04

Marco Confortola a La Thuile spiega perchè a volte è meglio rinunciare alla vetta

Marco Confortola

Marco Confortola

Parlerà della sua carriera straordinaria e delle sue esperienze vissute in luoghi unici e pressoché irraggiungibili, delle persone incontrate nei suoi viaggi ma anche della saggia rinuncia, nel maggio scorso, alla vetta del Kanchenjunga, terza montagna più alta del mondo con i suoi 8586 metri di quota.

L'appuntamento con Marco Confortola è per sabato 9 febbraio alle ore 21 nella Sala Conferenze dell’hotel Planibel a La Thuile.

Il messaggio di Confortola è molto simile alla filosofia di Walter Bonatti, alpinista ed esploratore tra i più grandi mai esistiti. “Ho sentito che quello non era il mio momento - commentò Confortola dopo la 'fuga' dal Kanchenjunga - in poco tempo, cambio di obiettivo: scendere e non più salire. Avevo troppo freddo per poter continuare e la salita di una montagna la si deve gustare e oltre alla fatica, non devi smettere di provare attrazione per essa. Quando invece le tue sensazioni ed emozioni sono altre e non sempre positive, allora quello è il momento giusto per cambiare direzione agli scarponi (...) Le montagne restano, le persone no.”

Al Planibel l'alpinista presenterà anche il suo volume 'Il cacciatore di 8.000 – La mia sfida alle montagne più alte del mondo'. Confortola ha conquistato Everest, Shisha Pangma, Annapurna, Cho Oyu, Broad Peak, K2, Manaslu, Lhotse, Makalu, Dhaulagiri insieme a compagni di cordata quali Silvio ‘Gnaro’ Mondinelli, Denis Urubko e Krzysztof Wielicki.

Sul K2, visse in prima persona la tragedia in cui morirono 11 persone e lui perse per congelamento tutte le dita dei piedi.

i.d.

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