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ATTUALITÀ | 31 gennaio 2019, 15:34

Foire Saint Ours: Con lo 'Chalet Popon' una Millenaria a misura di bambino

Foire Saint Ours: Con lo 'Chalet Popon' una Millenaria a misura di bambino

"Uno spazio del tutto nuovo e confortevole, ideato e progettato per le famiglie con bambini", all’interno del quale poter allattare, cambiare il pannolino o anche soltanto consumare un pasto in tutta tranquillità".

Così la Presidente del Consiglio Valle e neo mamma Emily Rini, descrive lo 'Chalet Popon' inaugurato ad Aosta in Piazza Narbonne in occasione della 1019esima Foire de Saint-Ours. Si tratta di una struttura accogliente, simile a una 'stanza dei bimbi' di casa, dove i visitatori della Millenaria hanno potuto prendersi cura dei propri bambini in tutta tranquillità e sicurezza. All'interno della struttura un fasciatoio, uno scalda biberon, due poltrone, una per adulti e una per bambini, un tavolo con le sedie per i più piccoli e una lavagna. Alla realizzazione della Chalet Popon hanno partecipato gli studenti della classe 5ª B dell'Istituto Manzetti di Aosta, che hanno contribuito alla realizzazione della casetta prefabbricata nell’ambito del bando lanciato poco meno di un anno fa dalla Struttura Famiglia e Assistenza economica dell’assessorato regionale alla Sanità.
"Un posto accogliente e discreto dove dare il benvenuto alle famiglie di turisti in visita ad Aosta - sottolinea Rini - ma anche dove sapere accogliere e rispettare le neo mamme valdostane, contribuendo in questo modo a favorire e promuovere la cultura dell’attenzione alla famiglia e alla natalità su tutto il territorio regionale.
E il fatto che lo ‘Chalet Popòn’ sia stato progettato da studenti di scuola secondaria di II grado è un motivo in più di soddisfazione, perché va nell’ottica di sensibilizzare le nuove generazioni sul tema dell’importanza della famiglia e dei servizi a lei dedicati".
La Presidente del Consiglio rilancia l'iniziativa: "E' mia intenzione attivarmi subito affinché questa realtà - al momento pensata soltanto per eventi e manifestazioni di particolare richiamo - possa diventare permanente, sulla scorta dell’esperienza che ho potuto riscontrare in prima persona un mese fa a Rimini, perché una città che sa accogliere le famiglie, e quindi anche i bimbi appena nati, le mamme e i papà, riconoscendoli non solo come meri fruitori di servizi, ma anche e soprattutto in quanto risorse fondamentali per la collettività, è una città senza dubbio più sana e più civile. E con più cuore".

p.g.

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