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Mondo Artigiano | 29 gennaio 2019, 18:09

Risanamenti energetici e ristrutturazioni sono il futuro delle costruzioni e dell’impiantistica.

Risanamenti energetici e ristrutturazioni sono il futuro delle costruzioni e dell’impiantistica.

CNA nazionale si farà promotrice della diffusione del nuovo concetto per i risanamenti energetici, ovvero “Costruire bene per vivere meglio”.

In particolare, la CNA  farà pressing sul governo affinché gli incentivi per le ristrutturazioni ed i risanamenti energetici degli edifici diventino strutturali almeno nell’arco di un triennio e si metta in piedi, a livello nazionale o in ogni singola regione, il meccanismo del credito d’imposta, sul modello dell’anticipo del bonus fiscale sperimentato con successo dalla Provincia di Bolzano, per dare in mano ai cittadini i soldi necessari agli interventi e al contempo garantire pagamenti tempestivi alle imprese.

Le stesse aziende artigiane, oltre a seguire percorsi di formazione qualificata sulle costruzioni a basso impatto energetico, saranno ambasciatrici con i cittadini del “Costruire bene per vivere meglio”. La CNA del Nordest, nelle sue articolazioni di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, farà da apripista.

Daniele Vaccarino, presidente della CNA nazionale, ha illustrato l’impegno dell’Associazione su questo fronte: “Il nostro obiettivo è consegnare alle future generazioni un mondo migliore rispetto a quello che abbiamo ricevuto.

Dobbiamo puntare su due fattori: il primo è la formazione specialistica delle imprese nella costruzione e nel risanamento degli edifici a basso impatto energetico; il secondo è far capire ai cittadini che, quando si investe denaro in una casa, occorre spendere qualcosa in più subito per avere risparmi futuri e qualità di abitare maggiore. Gli artigiani sono i promotori ideali di questo concetto e accettano il ruolo di ambasciatori del concetto diffuso dalla Fiera Klimahouse. Tutto il progetto, però, non sta in piedi senza incentivi.

Ci proveremo anche con il governo attuale, come abbiamo fatto con quelli passati, affinché gli incentivi per ristrutturazioni e risanamenti siano strutturali almeno per un triennio, il che consentirebbe alle aziende di investire in formazione e assunzione di personale e ai cittadini di programmare gli interventi senza rischiare di perdere le finestre temporali capestro che, ogni anno, vengono inserite in extremis e su nostra pressione nella Legge di bilancio dello Stato.

Il modello dell’anticipo del bonus fiscale adottato a Bolzano deve essere fatto proprio dal governo e da tutte le regioni, magari sotto forma di credito d’imposta, attraverso le banche che anticipino le somme ai cittadini per poi riavere il credito vantato nell’arco di dieci anni. Solo così i cittadini avranno i soldi in tasca  e potranno investire senza timori e le aziende potranno essere pagate senza ritardi”.

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