CULTURA | domenica 21 aprile 2019 15:10

CULTURA | 22 gennaio 2019, 09:49

Collettivamente Memoria 2019 per riflettere e non dimenticare

Dedicato a Italo Tibaldi, Ida Desandré deportati politici e a Anna Cisero Dati staffetta partigiana

Collettivamente Memoria 2019 per riflettere e non dimenticare

Collettivamente memoria 2019 propone per il 27 gennaio – Giorno della Memoria – una riflessione ed un percorso com-partecipati in co-conduzione con i suoi protagonisti di sempre: i giovani e i testimoni, è un progetto promosso da  Silvia Berruto, giornalista contro il razzismo, che propone per domenica 27 gennaio alle ore 18 all’Espace Populaire di Aosta.

Testimoni, luoghi e memorie attraverso un percorso dalla/e storia e dalla/e memoria/e che si declina dal Giorno della Memoria “alla memoria di tutti i giorni” come auspicava Italo Tibaldi, deportato politico, maestro e amico, sostenitore del progetto culturale Collettivamente memoria al quale il progetto è dedicato, insieme alle amiche e maestre Ida Desandré, deportata politica, e Anna Cisero Dati, staffetta partigiana.

Dal No alla guerra al dovere di testimoniare e al dovere di non collaborare intesi come forme costruttive di impegno: umano, politico e culturale e collettivo. Dai costruzionismi, neologismo coniato per significare la costruzione del nemico e/o dello straniero, all’arcaica e sempre attuale necessità di progettare una convivenza civile possibile, alla realtà di chi, spesso in un viaggio di sola andata, per scelta o per deportazione, ora come negli anni del fascinazismo, si vede negare il diritto ad una vita in dignità, in libertà e in sicurezza.

Alle testimonianze di ieri e di oggi che stanno a dirci che si parte perché costretti e per un altrove che spesso rimane per sempre tale. Per essere consapevoli che la solidarietà è un’utopia necessaria come ha scritto Stefano Rodotà.   Alla Filoxenia, l’amore per lo straniero, una delle risposte nonviolente al difficile e delicato problema dell’accoglienza responsabile: responsabilità e dovere di tutti.

Nella lucida consapevolezza dell’unica differenza esistente fra un regime non democratico e un regime democratico come ha insegnato Norberto Bobbio. Il regime non democratico è un regime di tipo esclusivo che tende ad escludere persone e gruppi di persone dal godimento dei diritti fondamentali. Il regime democratico è, al contrario, di tipo inclusivo e tende ad includere tutti nel godimento dei diritti fondamentali.

Restiamo umani! 

Silvia Berruto, giornalista contro il razzismo

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore