POLITICA | domenica 21 aprile 2019 15:11

POLITICA | 21 gennaio 2019, 18:13

Ambiente Diritti Uguaglianza-Adu rivendica 'coerenza politica contro scelte scellerate'

Da sn Daria Pulz, Carola Carpinello, Jeanne Cheillon e Alexandre Glarey

Da sn Daria Pulz, Carola Carpinello, Jeanne Cheillon e Alexandre Glarey

"La lista elettorale Impegno Civico aveva un programma preciso basato su Ambiente, Diritti e Uguaglianza ovvero tre valori in grado di salvare la Valle d'Aosta dal baratro. Noi li abbiamo mantenuti e riconfermati in concreta azione politica".

Lo ha detto Alexandre Glarey, membro del coordinamento di Adu-Ambiente Diritti Uguaglianza, nuovo soggetto politico nato dalla 'scissione' del gruppo consiliare regionale Impegno Civico originariamente composto da Daria Pulz, Chiara Minelli e Alberto Bertin. Proprio Daria Pulz ha presentato oggi al parco 'Emilio Lussu' di Aosta le linee guida di Adu insieme a Glarey e agli altri membri del coordinamento: Jeanne Cheillon, Carola Carpinello (consigliere comunale di Aosta de l'Altra VdA), Felicia Gallucci, Paolo Meneghini, Giulio Gasperini, Francesca Schiavon e Beatrice Feder.

Le ragioni dello scioglimento di Impegno Civico sono state descritte in modo semplice e univoco da Glarey e dagli altri coordinatori di Adu: "Qualcuno (evidente il riferimento a Bertin e Minelli ndr) non ha rispettato le regole - ovvero il patto sul quale si era deciso che non avremmo mai appoggiato un governo a trazione leghista né guidato dall'Uv - e ha formato autonomamente e all'insaputa del Movimento una delegazione per trattare proprio con Uv e Lega la possibilità di un appoggio a una giunta regionale alternativa. Questo lo riteniamo inaccettabile, anche perchè l'unica alternativa possibile per noi è un governo basato sui nostri valori fondamentali, che sono in totale antitesi con chi lascia naufragrare i migranti in mare e con chi ha governato per decenni la Valle in modo autoritario e talvolta illecito, pensando ai propri interessi e depauperando il territorio".

Di qui la rottura del gruppo consiliare regionale e la nascita di ADU, Movimento che rivendica, ha ribadito Cheillon "la continuità con Impegno Civico, sostenuta da ben 21 dei 35 candidati che componevano la lista".

Daria Pulz ha sottolineato che "Adu non è nato per negoziare ma per lottare, lottare contro la deriva xenofoba, contro il cinismo rampante, contro chi nasconde smanie di arricchimento personale dietro sbandierati e inquietanti sovranismi. Non trattiamo con chi maltratta il nostro territorio e i suoi abitanti, siamo trasparenti e aperti al dialogo ma con delle obbligate riserve verso chi rappresenta l'opposto dei nostri tre valori fondanti".

Jeanne Cheillon ha ricordato che "Ambiente oggi significa sopravvivenza, deve essere difeso perchè è dall'ambiente che possiamo realmente rinascere come comunità", e poi "salvaguardiamo il Diritto alla salute, alla cultura e all'istruzione, alla tutela delle fasce deboli", tramite rapporti "improntati alla sincera Uguaglianza sociale e di genere".

Carola Carpinello non ha dubbi sul fatto che "i principi de L'Altra Valle d'Aosta sono gli stessi di Adu e pertanto per me è stato naturale e conseguente aderire a questo importante e prezioso progetto. Porteremo Ambiente Diritti e Uguaglianza in seno al Consiglio comunale di Aosta, vogliamo ridare senso a un'opposizione decisa ma costruttiva che mira certo a governare ma non per ambizioni personalistiche o tatticismi ma per reale interesse verso il miglioramento della vita della comunità valdostana".

L'assemblea fondativa di Adu si è svolta ieri, domenica 20 gennaio, all'Espace Populaire di Aosta.

patrizio gabetti

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