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Consiglio Valle | 21 gennaio 2019, 15:50

Pedaggio autostrade è stato aumentato e non diminuirà

La seconda Commissione "Affari generali", presieduta dal Consigliere Pierluigi Marquis, nella riunione di oggi, lunedì 21 gennaio 2019, ha effettuato alcune audizioni in merito alla mozione, approvata a ottobre 2018, riguardante le tariffe autostradali valdostane. Sono stati sentiti i Parlamentari valdostani e i vertici societari delle due società.

Pierluigi Marquis

Pierluigi Marquis

«Il tema delle tariffe autostradali è oggetto di grande preoccupazione - riferisce il Presidente della Commissione, Pierluigi Marquis (SA) -. Dal confronto con i parlamentari valdostani è emerso che, al di là del dibattito mediatico su scala nazionale e dell'introduzione di alcune procedure per un controllo più puntuale dei contratti, sotto il profilo pratico non ci sono novità. Infatti, il congelamento degli aumenti su parte della rete autostradale nazionale al 31 dicembre 2018, che non ha peraltro coinvolto le tratte valdostane, è solo temporaneo e sarà oggetto di una prossima negoziazione con le società interessate. Anche il precedente Governo aveva bloccato le tariffe per alcuni anni ma ha poi dovuto riconoscere un aumento cumulativo di quanto non precedentemente autorizzato, che ha portato nel caso della RAV a un incremento, nel 2017, del 52% delle tariffe sulla tratta Aosta-Monte Bianco.»

«Inoltre, è emerso - prosegue il Presidente Marquis - che le convenzioni in atto che regolano i rapporti tra l'ente concedente e la concessionaria sono contratti vincolanti e rigidi, che limitano lo spazio di intervento amministrativo, rispetto alla contrattazione che si potrebbe avere nel caso di una nuova convenzione. Nel nostro caso, le convenzioni di SAV e RAV scadono il 31 dicembre 2032.»

«Tra le due delicate situazioni, quella che desta maggiore apprensione riguarda la RAV, la cui convenzione in essere prevede, da qui al 2032, aumenti tariffari non sostenibili - osserva Marquis -. A questo riguardo, occorre esplorare ogni possibilità nell'alveo della legislazione vigente, compresa quella di addivenire a un nuovo assetto societario interamente pubblico per poter estendere la durata della concessione e, conseguentemente, definire delle politiche tariffarie compatibili con lo sviluppo della mobilità interna alla Regione e l'accessibilità turistica. Questa via è già stata sperimentata dall'autostrada del Brennero.»

«I rappresentanti dei vertici societari - conclude il Presidente - hanno anch'essi espresso, da una parte, la necessità di perseguire l'equilibrio finanziario delle società e, dall'altra, hanno dato la disponibilità a proseguire il confronto per recepire laddove possibile le istanze del territorio su cui gravano le infrastrutture.»

red. pol.

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