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Aosta Capitale | 18 gennaio 2019, 09:30

Aosta: Un ordine del giorno impegna la Giunta a fare di Aosta la Città della Vita

La mozione, che sarà discussa nella prossima adunanza, ha già ricevuto il sostegno e la condivisione del Forum delle Associazioni famigliari della Valle d’Aosta. Una condivisione che inciderà sulla votazione del Consiglio comunale

Aosta: Un ordine del giorno impegna la Giunta a fare di Aosta la Città della Vita

“Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell’ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono e sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché altre iniziative necessarie per evitare che l’aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite”. Parte da questo presupposto l' ordine del giorno presentato dai Consiglieri comunali di Aosta: Valerio Lancerotto (Uv), Etienne Andrione e Alessandra Addario (Lega), tesa a far diventare “Aosta una città per la Vita”.

L'ordine del giorno, che sarà discusso nella prossima adunanza, ha già ricevuto il sostegno e la condivisione del Forum delle Associazioni famigliari della Valle d’Aosta. (Alessandra Addario) Una condivisione che inciderà sulla votazione del Consiglio comunale.

L’iniziativa dei tre Consiglieri è una prima risposta al Forum che ha elaborato il Piano Integrato delle Politiche per la famiglia in Valle d’Aosta, che prevede, tra l’altro, il “Sostegno della maternità e del diritto alla vita”. Il “Piano Integrato” è stato preceduto dal Manifesto “Un Comune a misura di famiglia” sottoposto a tutti i candidati in occasione delle elezioni comunali di Aosta del 2015. E oggi il Forum chiede ai consiglieri che l’hanno sottoscritto a sostenere con coerenza la mozione nella quale viene ricordato che a maggio del 2018 “è intercorso il 40° anniversario della pubblicazione della legge 194, ricorrenza importante che costituisce una suggestione per approfondire una riflessione sugli effetti sociali e culturali che essa ha portato nel nostro Paese”.

La legge ha introdotto la possibilità di accedere alla pratica dell’aborto per vie legali, nel primario tentativo di scongiurare il preoccupante fenomeno dell’aborto clandestino. (nella foto Valerio Lancerotto)

Infatti, ricordano i firmatari dell'ordine del giorno ricordano che “legge 194, all’art. 4, prevede la pratica dell’aborto quale strumento d’eccezione nell’ottica di tutelare i casi ove, in relazione alla prosecuzione della gravidanza, la condizione di salute, le circostanze del concepimento o le condizioni economiche, famigliari e sociali della donna, costituirebbero un serio e contingibile pericolo per la sua salute fisica e psichica”.

I tre consiglieri intendono impegnare il Sindaco, la Giunta, l’assessore competente “A garantire, per quanto di competenza, la piena e completa applicazione della legge n. 194/78”. Di più chiedono che vengano individuati “ alcuni punti strategici nella città ove, in seguito, installare una cartellonistica specifica con le indicazioni per raggiungere il sito, operativo 24 ore su 24, del progetto una culla per la vita”.

(nella foto in basso Etienne Andrione)

Oltre a riconoscere un ruolo consultivo al “Forum delle associazioni famigliari”, per le scelte inerenti agli atti politici e amministrativi che abbiano per oggetto la tutela della vita e della famiglia, la mozione chiedere che la Giunta favorisca la maggiore pubblicizzazione possibile del numero gratuito 800 813 000 e diffondere materiale informativo, soprattutto nei luoghi sensibili, come consultori e Ospedale Beauregard, dell'associazione SOS VITA, la quale si occupa di soccorrere le donne incinte, specie se in condizione di disagio, nelle situazioni di grave emergenza e pericolo a causa del loro stato di gravidanza.

red. el.

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