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CRONACA | 14 gennaio 2019, 12:50

Per Libera 'in Valle la corruzione è un'emergenza'

Per Libera 'in Valle la corruzione è un'emergenza'

La Valle d'Aosta è una regione dove la mafia viene percepita come "fenomeno marginale", o comunque non socialmente pericoloso, dove è segnalata la "presunta corruzione di magistrati", dove il coinvolgimento della sfera politica nel fenomeno corruttivo è posto in evidenza soprattutto dai giovani e dove chi potrebbe o dovrebbe denunciarlo ha paura delle conseguenze.

E' la fotografia sulla percezione e presenza delle mafie e della corruzione in Valle d'Aosta scattata dall'associazione Libera Contro le Mafie nel rapporto 'LiberaIdeee', che verrà presentato oggi alle 18,30 a Palazzo regionale alla presenza di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera.

La percezione della diffusione della corruzione in Valle d'Aosta risulta pratica abbastanza diffusa (51,5%), più alta rispetto al campione nazionale: il 54,9% circa del campione dichiara di conoscere personalmente o di aver conosciuto in passato qualcuno coinvolto in pratiche corruttive.

Chi potrebbe o dovrebbe denunciarla ha paura delle conseguenze - 80,4% delle risposte - o ritiene corrotti anche gli interlocutori cui dovrebbe presentare la denuncia (43,6%), o pensa la corruzione sia difficile da dimostrare (41,1%), o la valuta inutile perché non cambierebbe nulla (32,5%) o, ancora, ritiene la corruzione un fatto normale (18,4%).

Infine il coinvolgimento nella corruzione viene considerato significativo nei confronti di membri del governo e del Parlamento (55,2%) e dei partiti (52,8%). 

i.d. - ansa-rava

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