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Chez Nous | 12 gennaio 2019, 12:31

Rossonero e Verde

Rossonero e Verde

L’aria, non proprio invernale, che caratterizza queste prime settimane di governo Fosson, odora di distensione politica che lascia intravedere all’orizzonte nuovi panorami politici che non sono stati realizzati lo scorso giugno per l’arroganza della leader leghista valdostana, Nicoletta Spelgatti, che ha miseramente fallito la sua esperienza governativa.

Dopo essersi scannati, insultati, offesi, ingiuriati, oltraggiati e denigrati (rimarrà nella storia l’affermazione della Spelgatti circa il marcio unionista e della Valle) tra Uv e Lega ci sono nuovi margini di avvicinamento.

Un avvicinamento dettato dalla necessità di dare alla Valle d’Aosta un governo stabile ed efficiente che possa contare anche sul collegamento diretto con il Governo centrale. Ma l’interesse riguarda anche l’Europa. E’ dai tempi di Luciano Caveri che la Valle d’Aosta è assente dall’Europarlamento ma ora potrebbe ritornarci con Nicoletta Spelgatti le cui velleità sono più che evidenti.

Bruxelles è una priorità sia personale che politica anche se politicamente un eurodeputato conta poco. Ma ciò che conta è che la Valle d’Aosta possa avere la possibilità di rafforzare la propria Autonomia. Non è un caso che il leghista Roberto Luboz abbia confessato: “Souvent je me demande si je et nous sommes dignes de siéger là où nos homologues de l'immédiat après-guerre ont traité les premiers actes officiels de cette Assemblée”. Un dubbio quello di Luboz che deve far riflettere.

Solo con una unità di intenti e obiettivi comuni è possibile far uscire la Valle dal cul de sac dove si è infilata per ragioni ben note.  

Seppure a distanza a Luboz ha fatto eco Marco Carrel, neo coordinatore del movimento giovanile unionista,  quando ha detto: “L’Union Valdôtaine vit dans cette période historique un des moments les plus critiques de son histoire et nos gens, les valdôtains, attendent des signaux importants de la part de la Jeunesse Valdôtaine. Nous avons un seul chemin pour revenir à ȇtre une Union Valdôtaine forte: repartir par de la Jeunesse Valdôtaine”.

Sono segnali forti che segnano la volontà ed il bisogno che la politica volti pagina.

Lavorare sul rossonero e verde non è uno scandalo.

piero.minuzzo@gmail.com

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