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CRONACA | mercoledì 26 dicembre 2018, 14:17

Champoluc potenzia la sua offerta turistica con la nuova telecabina del Crest

Inaugurata la nuova telecabina Champoluc-Crest. Approvazione unanime per il grande lavoro svolto dalle maestranze impegnate nei lavori che, in poco meno di 7 mesi, hanno realizzato non solo l’impianto ma anche l’edificio che ospita gli uffici della sede amministrativa della Monterosa S.p.A.

Champoluc potenzia la sua offerta turistica con la nuova telecabina del Crest

Il nuovo impianto, targato Leitner ropeways, è una telecabina monofune 8 posti ad ammorsamento automatico dei veicoli. È in grado di trasportare 2400 persone all’ora ed il tempo di percorrenza dal paese al villaggio Crest è di circa 3 minuti. “Al di là dei numeri e delle prestazioni tecniche – spiega Franco Torretta, direttore tecnico di Monterosa S.p.A. - la grande performance è stata delle imprese e delle maestranze che hanno lavorato per realizzare quest’opera in tempi da record, ma anche, prima di tutto, di Giorgio Munari e dell’Amministrazione Regionale che per primi hanno creduto in questo progetto.

Il nuoco impianto è stato realizzato in tempi da record e costato 17.150.000,00 Euro. Un’opera che ha visto la costruzione non solo della parte relativa al trasporto a fune, ma anche dell’edificio di valle che ospita gli uffici amministrativi della Monterosa S.p.A. e, a monte, la creazione di una stazione di interscambio con la telecabina Crest-Alpe Ostafa.

Orgoglio e soddisfazione espressi anche dal Sindaco del Comune di Ayas, Alex Brunod, il quale ha evidenziato la grande importanza di questo impianto non solo a livello turistico, ma anche di trasporto pubblico locale.

“Questo non è un punto di arrivo, ma rappresenta il punto di partenza verso la realizzazione di un grande sogno per la nostra comunità; questo sogno si chiama Alplinks e il nostro obiettivo è quello di iniziare a lavorare da subito per vincere questa scommessa”.

Il riferimento del primo cittadino del Comune di Ayas è per il collegamento intervallivo che unirebbe il comprensorio Monterosa Ski con le aree sciistiche di Cervinia e Zermatt. 

Anche gli assessori regionali al Turismo, Laurent Viérin, ed ai trasporti, Luigi Giovanni Bertschy, hanno espresso la loro soddisfazione per “questa opera che segna un importante punto di sviluppo per la nostra Regione e che rappresenta la linea di partenza per il programma futuro nel campo degli impianti a fune”.

“Siamo alla terza edizione di questo impianto – ricorda nel suo intervento Antonio Fosson, Presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta – e quest’oggi siamo qui per celebrare questa meravigliosa opera costruita in tempi brevissimi. Questa è la dimostrazione che quando c’è collaborazione tra Amministrazione regionale, Società e Comune i grandi progetti si possono realizzare. Da oggi si riparte con nuovi progetti e con una nuova sintonia.”

Prima del rituale taglio del nastro l’intervento conclusivo di Giorgio Munari, Presidente di Monterosa S.p.A. “Vorrei invitare sul palco Maurizio Calderara, ingegnere di Leitner ropeways, e Flavio Bertino, patron delle ditte Cogeis S.p.A. e Ivies S.p.A. e, insieme a loro, chiedo che venga sollevato il telo all’ingresso della piazzetta. Su questo pannello potete leggere i nomi delle 367 persone che in questi mesi hanno lavorato a questo progetto. Al di là dei finanziamenti, sono le persone che ci mettono cuore, passione ed impegno a portare a questi risultati. Vi chiedo di fare un applauso a tutti loro.”

Con l’occasione, lo stesso Maurizio Calderara consegna una targa a Munari “Ringrazio il vostro Presidente matto e voi valdostani che avete la capacità di trascinare le persone dentro avventure che sanno di impossibile. Leitner ha fatto il suo dovere che è piccolo rispetto all’impresa di costruzioni che, a mio avviso, è stata la più grande artefice di questo successo.

red. cro.

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