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Aosta Capitale | 23 dicembre 2018, 10:00

Lettera aperta di Panta Rey al Sindaco di Aosta; caos viabilità

Lettera aperta di Panta Rey al Sindaco di Aosta; caos viabilità

Gentile signor Sindaco Centoz,

non amo criticare per il semplice piacere di farlo, né voglio accanirmi su di lei che di problemi ne ha sempre tanti, ma leggere che si ritiene soddisfatto della viabilità sperimentale intorno all’Arco di Augusto e che pensa di renderla definitiva mi ha, come dire, risvegliato quel pizzico di polemica che ormai tutti gli aostani hanno nel dna per il fatto di vivere in una città che vuole essere capitale di tutto, ma si accontentasse di mirare in basso, cioè alla soluzione di problemi di ordinaria quotidianità, ci farebbe già tutti contenti .

In tanti speravamo che ci si rendesse conto che la semipedonalizzazione ha soltanto aggiunto caos al caos della circolazione in città, come si fa a definire riuscito un esperimento che costringe i cittadini a giocare al labirinto in ore in cui proprio nessuno ha voglia di giocare?

La invito, signor Sindaco, a farsi un giro in zona tra le sette e le otto del mattino e un’oretta pure la sera quando si rientra dal lavoro. Non ci vada solo, si faccia accompagnare dal suo fedele collaboratore comandante Fiore e non ci vada con la fascia tricolore né con l’auto della Polizia locale, anzi, assumete un’espressione tra il rabbioso e il disperato e sarete perfettamente mimetizzati.

Ne vedrete delle belle:  la rotonda all’estremità del ponte sul Buthier (quello appena rinnovato, grazie!) è un bouchon senza speranza, perché non bastano quelli che affannosamente tentano di immettersi da via Chabod e da via Pasquettaz, si devono anche fare i conti con chi, arrivato da Corso Ivrea, deve arrivare fin lì, farsi tutta la rotonda per tornare davanti all’Arco e girare verso via Garibaldi. E chi, sempre arrivato da via Chabod, esce dal parcheggio davanti alle scuole e vorrebbe ritornare indietro?

Mi chiedo sempre quale tortuoso percorso debba fare, dato il divieto di svolta a sinistra, ma non ho mai avuto il coraggio e il tempo di verificare. Ovvio che in queste condizioni  i tentativi di infrazione, con ardite inversioni proibite e prevaricanti violazioni delle precedenze, stanno diventando all’ordine del giorno. Si metta poi nei panni di chi arriva ad Aosta e non conosce la città…

Se l’obiettivo era liberare l’Arco dal traffico e dall’inquinamento, forse è riuscito, se lo dice lei.

Ma di quanto sono aumentati traffico e inquinamento solo cinquanta metri più in là? Code, rallentamenti e ingorghi di certo non favoriscono la qualità dell’aria! Spostare i problemi non vuol dire risolverli, non crede?

Azzardo una proposta banale quanto maldestra: ma un’ennesima rotatoria proprio di fronte all’Arco, alla confluenza con corso Ivrea, l’avete valutata? Circolazione fluida, nessun percorso da quiz e soprattutto tutti meno rabbiosi.

Veda lei. Buon Natale, signor Sindaco!

panta rey

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