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CISL VdA | 19 dicembre 2018, 19:24

Delegazione Cisl VdA a Milano per cambiare la manovra

Con il segertario generale Jean Dondeynaz una delegazione di pensionati valdosrani ha partecipato a Milano alla Attivi unitari Cgil, Cisl, Uil

Delegazione Cisl VdA a Milano per cambiare la manovra

"Abbiamo incontrato nei giorni scorsi il Presidente del Consiglio Conte che ci ha promesso l'apertura di un confronto con il sindacato sui temi della crescita, del fisco, delle pensioni e della riforma della pubblica amministrazione. Abbiamo mandato anche un piccolo promemoria al premier. Le risposte devono arrivare. Noi siamo fiduciosi sull'apertura di questo confronto. Se questi incontri non ci saranno, crediamo che sia arrivato il momento di una grande iniziativa nazionale per far sentire la voce di tredici milioni di uomini e donne che continuano ad affidare il loro mandato e la loro rappresentanza a Cgil, Cisl, Uil. Noi speriamo che non sia necessario e che il premier Conte rispetti l'impegno che ha preso con noi".  Così la Segretaria della Cisl, Annamaria Furlan, concludendo a Milano l'attivo di Cgil, Cisl e Uil  sullla manovra economica del Governo svoltosi contemporaneamente agli attivi di Roma e Napoli dove sono intervenuti per la Cisl rispettivamente Ignazio Ganga e Luigi Sbarra.

"Gli attivi unitari nazionali - ha commnetato Jean Dondeynaz - sono stati organizzati dalle tre confederazioni dopo l’incontro con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso del quale i segretari generali Camusso, Furlan e Barbagallo hanno illustrato le priorità del sindacato per la legge di bilancio 2019 contenute nella Piattaforma unitaria".

"Abbiamo scelto un percorso più lungo che ci permettesse di coinvolgere il nostro popolo, rispetto ad obiettivi seri ed importanti. Abbiamo fatto 142 attivi territoriali ma anche tante assemblee nei luoghi di lavoro" ha spiegato la leader della Cisl.

"Nella manovra la grande assente - sostiene ancora Dondeynaz - è la crescita e di conseguenza il lavoro che si crea puntando sugli investimenti ed in primo luogo sulle infrastrutture". Per la Cisl ci sono 130 miliardi di euro pronti e da spendere per grandi e medie opere pubbliche, indispensabili in un paese che ha bisogno di collegare nord e sud e tutto il paese all'Europa.

Vogliamo una crescita di qualità che punti sulla formazione, l'innovazione, la ricerca. Dimezzare le ore di alternanza scuola lavoro o bloccare gli investimenti in formazione di impresa 4 punto zero è un errore. Quando si parla di riforma fiscale, dobbiamo guardare primo di tutto ai lavoratori ed ai pensionati. La flat-tax non va in questa direzione.

Donedynaz ha poi ricordato: "Chiediamo di dare risposte ai lavoratori e pensionati senza trascurare le aziende che assumono e non delocalizzano magari dopo aver preso i sussidi di stato. La flat-tax non va in questa direzione perché non ha progressività e non dà risposte. Quota 100 è un canale in più di uscita ed una buona base di discussione. Ma in manovra ancora una volta si vuole far cassa con la penalizzazione dei pensionati. Il blocco della rivalutazione delle pensioni non è assolutamente condivisibile. Dire che oltre 1.500 euro lordi vengono nuovamente bloccate le pensioni significa toccare il reddito di tanti anziani nel Paese".

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